A ottant’anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne italiane, il Soroptimist Club Viareggio-Versilia promuove un convegno dedicato a uno dei passaggi più significativi della storia democratica del Paese. L’iniziativa, intitolata “80 anni dal voto alle donne. Memoria, presente, sfide future”, si terrà sabato 27 giugno 2026 alle 10.30 a Villa Paolina, a Viareggio.
L’appuntamento vuole offrire un momento di approfondimento sul significato storico della conquista del suffragio femminile e sulle sue implicazioni nel presente, mettendo al centro il tema dell’emancipazione, della partecipazione politica e delle sfide ancora aperte per il raggiungimento di una piena parità sostanziale.
Dopo i saluti istituzionali della presidente del Soroptimist Club Viareggio-Versilia, Lelia Parenti, i lavori saranno coordinati da Erica Palmerini. Sono previsti gli interventi di Francesca Cavarocchi, docente dell’Università di Firenze, del costituzionalista Andrea Pertici dell’Università di Pisa e di Francesca Biondi Dal Monte della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
Il convegno ripercorrerà il valore del primo voto espresso dalle donne italiane nel 1946, collegandolo ai temi della cittadinanza, della rappresentanza e della partecipazione democratica, in un dialogo tra memoria storica e prospettive future.
«Celebrare gli ottant’anni dal primo voto delle donne italiane significa ricordare una conquista che ha cambiato la storia del nostro Paese, ma anche interrogarsi sul presente e sul futuro della partecipazione femminile alla vita democratica», ha dichiarato la presidente Lelia Parenti. «Il diritto di voto non è un punto d’arrivo, ma il simbolo di una cittadinanza piena che deve tradursi ogni giorno in pari opportunità, rappresentanza e responsabilità».
Il Soroptimist International, da sempre impegnato nella promozione dei diritti delle donne e dell’empowerment femminile, sottolinea il valore della cultura e del confronto pubblico come strumenti fondamentali per costruire una società più equa e inclusiva. L’incontro si inserisce in questo percorso di sensibilizzazione, offrendo alla cittadinanza un’occasione di riflessione su un anniversario che appartiene alla storia del Paese ma continua a interrogare il presente.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.