Caldo e malori, come risponde la rete dell’emergenza

Con l’aumento delle temperature cresce anche l’attenzione del sistema dell’emergenza sanitaria, impegnato nel monitoraggio degli effetti del caldo sulla popolazione, in particolare sulle fasce più fragili.

Situazioni come svenimenti in strada, improvvisi malori durante una passeggiata o episodi di confusione e spossatezza negli anziani tendono infatti a diventare più frequenti nelle giornate caratterizzate da ondate di calore, mettendo alla prova la rete dell’assistenza territoriale e ospedaliera.

Nel Pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe di Empoli, al momento, non si registra un incremento significativo degli accessi direttamente collegati al caldo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si osserva tuttavia un lieve aumento di pazienti anziani che arrivano con quadri di disidratazione e sintomi generici, come stanchezza intensa o sonnolenza.

“In estate – spiega la direttrice del Pronto soccorso, dottoressa Paola Bartalucci – vediamo soprattutto anziani disidratati, con forte affaticamento e debolezza generale. Non mancano anche coliche renali, infezioni delle vie urinarie e malori legati all’esposizione al sole o all’attività fisica nelle ore più calde. Il colpo di calore può manifestarsi con mal di testa, nausea, vertigini, tachicardia fino, nei casi più gravi, a confusione mentale e perdita di coscienza”.

La raccomandazione principale resta quella di intervenire tempestivamente ai primi segnali: cercare ambienti freschi, interrompere ogni attività, idratarsi adeguatamente e sdraiarsi in caso di sensazione di svenimento.

Sul territorio, il sistema 118 conferma un andamento sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti, con un aumento dei malori in luoghi pubblici soprattutto nelle ore centrali della giornata.

“Le richieste più frequenti – sottolinea il dottor Andrea Nicolini, direttore delle Centrali operative 118 dell’Azienda Usl Toscana centro – riguardano episodi di lipotimia, soprattutto tra soggetti fragili. L’andamento è in linea con gli ultimi anni. È fondamentale evitare l’esposizione al caldo nelle ore più critiche, mantenersi idratati e restare in ambienti ventilati. In caso di svenimento o peggioramento delle condizioni è necessario attivare subito i soccorsi”.

Accanto al 118 operano anche il numero unico di emergenza 112 e il 116117, dedicato ai bisogni sanitari non urgenti e all’orientamento dei cittadini.

“Le richieste legate al caldo sono al momento contenute – spiega il dottor Alessio Lubrani, direttore delle Centrali operative 112 e 116117 – ma il sistema è costantemente monitorato e pronto a rispondere a eventuali aumenti della domanda”.

L’obiettivo della rete dell’emergenza è garantire una risposta rapida e appropriata, evitando ritardi nella presa in carico e indirizzando i cittadini verso il percorso più adeguato.

«Non bisogna sottovalutare gli effetti del caldo, soprattutto sui soggetti più fragili – conclude il dottor Simone Magazzini, direttore del Dipartimento Emergenza e area critica –. Riconoscere precocemente i sintomi e attivare il percorso corretto è essenziale per prevenire complicanze e ricoveri. La collaborazione tra cittadini e sistema sanitario è fondamentale in questa fase».

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