Cocomeri scottati dal sole, pesche e susine che sembrano cotte dall’interno, pomodori che maturano a velocità doppia e stalle in sofferenza con una produzione di latte ridotta fino al 20%. È il quadro allarmante tracciato da Coldiretti Toscana sugli effetti dell’ondata di calore eccezionale che sta investendo la regione.
Nei campi il caldo sta lasciando segni evidenti sulle colture. I cocomeri presentano ampie macchie causate dalle bruciature del sole, un danno estetico che rischia di renderne più difficile la commercializzazione. Ancora più preoccupante la situazione di pesche e susine, che stanno subendo alterazioni interne dovute alle temperature estreme.
Nelle serre il termometro sfiora i 50 gradi, accelerando drasticamente la maturazione dei pomodori. In alcune aree agricole gli agricoltori sono stati costretti ad anticipare di quasi un mese la raccolta delle patate per evitare che il terreno surriscaldato compromettesse il prodotto.
Le conseguenze si fanno sentire anche negli allevamenti. Le alte temperature stanno mettendo sotto stress gli animali, con un calo della produzione di latte che in alcune aziende raggiunge il 20%. Parallelamente aumenta il consumo di acqua, indispensabile sia per le coltivazioni che per il benessere del bestiame.
Neppure le zone montane sono risparmiate. Il caldo anomalo sta provocando il disseccamento delle fioriture dei castagni, una situazione che rischia di avere ripercussioni significative anche sull’attività degli apicoltori.
A complicare ulteriormente il quadro sono i fenomeni meteorologici estremi. Le elevate temperature favoriscono infatti la formazione di temporali improvvisi e grandinate violente. Nelle ultime ore alcune vigne e oliveti del Chianti sono stati colpiti dal maltempo, mentre nella sola provincia di Firenze sono stati registrati sei eventi grandinigeni in appena 24 ore.
L’emergenza riguarda anche la diffusione degli insetti alieni, dalla cimice asiatica al coleottero giapponese fino al calabrone asiatico, favoriti dalle condizioni climatiche sempre più calde e umide. Una minaccia particolarmente insidiosa in una fase delicata della stagione, con molte colture già in raccolta.
Alle difficoltà produttive si aggiunge poi il peso crescente dei costi. L’irrigazione di soccorso richiede infatti grandi quantità di energia e carburante. Secondo Coldiretti, il prezzo del gasolio agricolo è passato da circa 0,85 euro al litro a inizio anno a oltre 1,20 euro, con inevitabili ripercussioni sui bilanci delle aziende agricole.
L’acqua si conferma sempre più una risorsa strategica. Per questo cresce l’interesse verso sistemi di irrigazione digitale e di precisione, già adottati da circa una azienda agricola su dieci, strumenti che consentono di ridurre gli sprechi e utilizzare in modo più efficiente le risorse disponibili.
Secondo Coldiretti, negli ultimi quattro anni gli eventi climatici estremi tra siccità, alluvioni e fenomeni eccezionali hanno causato all’agricoltura italiana danni superiori ai 20 miliardi di euro. Se è ancora presto per quantificare l’impatto economico dell’attuale ondata di calore, appare già certo l’aumento delle spese che gli agricoltori dovranno sostenere per salvare colture e allevamenti dagli effetti delle temperature record.