Maxi offensiva delle Fiamme Gialle: evasori, truffatori e clan nel mirino, recuperati milioni di euro

Un’offensiva a tutto campo contro evasione fiscale, frodi ai danni dello Stato, riciclaggio, criminalità organizzata e traffici illeciti. È il bilancio dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza in Toscana nel corso del 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, numeri che fotografano un impegno costante nella tutela dell’economia legale, delle imprese e dei cittadini.

I reparti delle Fiamme Gialle hanno eseguito complessivamente 4.293 interventi e sviluppato 2.673 indagini, colpendo fenomeni che spaziano dalle frodi fiscali alle infiltrazioni criminali nell’economia regionale.

Particolarmente significativa l’azione contro l’evasione fiscale. Le indagini hanno portato alla denuncia di 874 persone per reati tributari, con 27 arresti. Le attività investigative hanno inoltre consentito di sequestrare beni e disponibilità finanziarie per circa 90 milioni di euro, considerati il profitto di evasione e frodi fiscali.

Sul fronte della prevenzione sono state avanzate 839 proposte di chiusura delle partite Iva ritenute ad alto rischio fiscale, mentre è stato richiesto il blocco di quasi 48 milioni di euro di crediti fiscali indebiti o inesistenti, impedendone l’utilizzo fraudolento.

Lotta serrata anche contro il lavoro sommerso. Le verifiche hanno fatto emergere 756 evasori totali, completamente sconosciuti al Fisco, e 1.914 lavoratori irregolari o in nero, portando alla luce anche situazioni di sfruttamento della manodopera.

Importanti risultati sono stati ottenuti pure nel contrasto al contrabbando e alle frodi doganali. Sequestrati oltre 6.500 chilogrammi di tabacchi lavorati e denunciate 40 persone. Nel settore energetico sono state sequestrate 146 tonnellate di prodotti petroliferi, mentre nel comparto dei giochi e delle scommesse illegali sono stati denunciati 45 responsabili.

Grande attenzione è stata dedicata alla tutela della spesa pubblica e dei fondi europei. Le Fiamme Gialle hanno effettuato quasi 3.000 controlli su appalti, contributi, finanziamenti e prestazioni assistenziali. Le frodi accertate ai danni delle casse pubbliche superano i 47 milioni di euro, mentre i danni erariali contestati raggiungono quota 97 milioni.

Tra le priorità anche il monitoraggio dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sono stati effettuati oltre mille controlli per verificare la corretta destinazione di fondi, contributi e crediti d’imposta.

Sul versante della criminalità economica emergono numeri rilevanti. Le indagini per riciclaggio e autoriciclaggio hanno portato alla denuncia di 114 persone, di cui 12 arrestate, con sequestri superiori ai 40 milioni di euro. Altre 104 persone sono state denunciate nell’ambito delle attività contro il cybercrime economico-finanziario.

Non meno incisiva l’azione contro la criminalità organizzata. Le investigazioni patrimoniali hanno consentito sequestri, confische e amministrazioni giudiziarie per circa 8 milioni di euro, mentre oltre 5.700 accertamenti antimafia sono stati eseguiti su richiesta delle Prefetture.

Sul fronte del narcotraffico il dato più impressionante riguarda il sequestro di oltre 3 tonnellate di sostanze stupefacenti tra cocaina e marijuana, rinvenute sia sul territorio nazionale che all’estero.

Massiccia anche l’attività a tutela del mercato e del Made in Italy. Le operazioni hanno portato al sequestro di circa 15 milioni di prodotti contraffatti o non sicuri e di oltre 2,6 milioni di chilogrammi di prodotti agroalimentari con false indicazioni di origine o provenienza. Bloccati inoltre oltre 20 mila litri di bevande, soprattutto vini e spumanti, destinati a finire sul mercato con marchi falsificati o informazioni ingannevoli.

Accanto alle attività investigative, la Guardia di Finanza ha continuato a garantire il proprio contributo alla sicurezza pubblica, alla protezione civile e al soccorso in montagna. Nel solo 2025 il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza dell’Abetone è intervenuto 82 volte, salvando 74 persone e recuperando 13 salme.

Un bilancio che racconta un’attività incessante e capillare, con numeri che confermano come il contrasto alla criminalità economica e finanziaria rappresenti una delle principali sfide per la tutela dell’economia sana e della concorrenza sul territorio toscano.

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