Mattinata da dimenticare per migliaia di viaggiatori in transito all’aeroporto Galilei di Pisa, dove un problema alla pista principale ha provocato pesanti disagi, con ritardi che in alcuni casi hanno raggiunto le cinque ore e una ventina di voli coinvolti tra partenze e arrivi.
L’emergenza è scattata nelle prime ore della giornata, quando è stato rilevato un avvallamento sull’asfalto della pista principale. Il cedimento, seppur limitato a una porzione laterale, ha reso necessari immediati interventi di manutenzione straordinaria. Per garantire la sicurezza delle operazioni, decolli e atterraggi sono stati trasferiti sulla pista secondaria, caratterizzata però da una capacità operativa decisamente inferiore.
La riduzione del traffico ha avuto inevitabili ripercussioni sull’intero scalo, con lunghe attese per i passeggeri e una serie di ritardi che si sono accumulati nel corso della mattinata.
La situazione è tornata gradualmente alla normalità dalle 15, quando la pista principale è stata riaperta e resa nuovamente operativa. Da quel momento è iniziato il progressivo recupero della regolarità dei voli.
Sull’accaduto è intervenuta duramente la Filt Cgil, che punta il dito contro la gestione dell’emergenza. Il sindacato parla di una situazione già verificatasi nei giorni scorsi e denuncia una risposta organizzativa insufficiente da parte delle aziende coinvolte e del gestore aeroportuale.
Secondo la Filt Cgil, migliaia di viaggiatori sono rimasti bloccati tra area imbarchi, controlli di sicurezza e terminal arrivi, in un contesto definito “drammaticamente caotico”. Per il sindacato quanto accaduto rappresenta un grave campanello d’allarme sulla gestione delle criticità all’interno dello scalo pisano, chiedendo interventi concreti per evitare che episodi simili possano ripetersi.