Quindici giorni di controlli straordinari, pattugliamenti continui e presenza costante dello Stato nel cuore delle Cerbaie. È iniziata oggi la nuova operazione messa in campo dal Comando provinciale dei Carabinieri di Firenze per contrastare lo spaccio di droga, gli insediamenti abusivi e le numerose forme di illegalità che da anni interessano la vasta area boschiva al confine tra le province di Firenze e Pisa.
L’attività, concordata con la Prefettura di Firenze, vedrà impegnati i militari dell’Arma insieme allo Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori di Sardegna, reparto altamente specializzato nelle operazioni in ambienti rurali e impervi, affiancati dalle unità cinofile.
“D’intesa con il prefetto di Firenze abbiamo voluto rinnovare questo importante sforzo sul piano della prevenzione, organizzando pattugliamenti serrati che proseguiranno per almeno due settimane”, ha spiegato il comandante provinciale dei Carabinieri di Firenze, il colonnello Luigi De Simone. “L’obiettivo è garantire un presidio continuativo del territorio, dare un segnale concreto della presenza dello Stato e rafforzare la percezione di sicurezza”
I controlli interesseranno diverse fasce orarie e saranno effettuati prevalentemente a piedi nella vasta area boschiva che coinvolge i comuni di Fucecchio, Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno e Santa Maria a Monte.
“Si tratta di un territorio molto esteso che interessa più province – ha aggiunto il colonnello De Simone –. Nonostante il grande impegno sul fronte della prevenzione, continuiamo a registrare una consistente presenza di acquirenti che si rivolgono agli spacciatori. Oltre al traffico di stupefacenti, emergono anche episodi di ricettazione e altri reati predatori”.
I risultati non si sono fatti attendere. Già nelle prime ore dell’operazione i militari hanno individuato e smantellato un primo bivacco abusivo nascosto nel bosco. All’interno sono stati rinvenuti una pistola giocattolo, una batteria, bevande alcoliche, una cassa musicale, viveri e numerosi oggetti utilizzati per la vita quotidiana.
Secondo quanto spiegato dai Carabinieri, si tratta spesso di vere e proprie abitazioni di fortuna realizzate illegalmente nel bosco, occupate stabilmente da persone senza fissa dimora, talvolta immigrati irregolari o soggetti con precedenti penali. In questi rifugi, nel corso delle numerose operazioni svolte negli ultimi anni, sono stati frequentemente sequestrati stupefacenti, armi bianche e perfino armi da fuoco.
L’operazione proseguirà senza interruzioni nei prossimi quindici giorni con l’obiettivo di rendere sempre più difficile l’attività degli spacciatori e restituire sicurezza e piena fruibilità a una delle aree verdi più importanti della Toscana.