Bruciarono il leccio monumentale per cuocere i wurstel: nei guai quattro minorenni

Svolta nelle indagini sull’incendio che, nella notte tra il 20 e il 21 giugno, aveva gravemente danneggiato il leccio monumentale di via di Belmonte, a Bagno a Ripoli, uno degli alberi più preziosi della Toscana per il suo valore storico, paesaggistico e ambientale.

I Carabinieri della Stazione di Grassina, al termine di un’articolata attività investigativa condotta con il supporto dei Carabinieri Forestali e della Sezione Investigazioni Scientifiche di Firenze, hanno individuato i presunti responsabili: quattro ragazzi minorenni, segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze.

L’allarme era scattato grazie ad alcuni cittadini che avevano notato fumo e bagliori provenire dall’area boschiva. Sul posto erano intervenuti Vigili del Fuoco e Carabinieri, trovando il grande leccio con il tronco gravemente interessato dalle fiamme, in particolare nella cavità interna.

Determinante per le indagini è stata l’analisi della scena. Nei pressi dell’albero gli investigatori hanno recuperato confezioni di cibo, bottiglie, resti alimentari e le tracce di un piccolo focolare. Tra gli oggetti rinvenuti c’era anche uno scontrino di un supermercato, che ha consentito di risalire agli acquisti effettuati poco prima. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno poi permesso di seguire gli spostamenti di un gruppo di quattro giovanissimi diretti verso il bosco con bevande e alimenti.

Convocati in caserma, i ragazzi hanno ammesso quanto accaduto. Hanno raccontato di aver acceso un fuoco ai piedi del leccio utilizzando un accendino e alcuni rametti con l’intenzione di arrostire dei wurstel acquistati poco prima. Quando le fiamme hanno iniziato a propagarsi in modo incontrollato, hanno tentato di spegnerle con l’acqua che avevano con sé e calpestando il materiale incendiato. Convinti di essere riusciti a domare il rogo, si sono allontanati senza chiedere aiuto né avvisare i soccorsi.

Secondo gli esperti, però, proprio la particolare conformazione del tronco di un albero così antico ha favorito una combustione lenta all’interno della cavità, che ha continuato a covare per ore prima di manifestarsi all’esterno.

Fortunatamente il sopralluogo effettuato dagli agronomi nei giorni successivi ha escluso conseguenze irreversibili. Pur avendo riportato importanti danni da combustione, il leccio conserva buone condizioni vegetative e, allo stato attuale, non presenta criticità tali da comprometterne la stabilità o la sopravvivenza. Sarà comunque sottoposto a un attento monitoraggio.

Per i quattro minorenni sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria diverse ipotesi di reato, tra cui il danneggiamento di un bene paesaggistico seguito da incendio e la violazione di domicilio. Nel frattempo l’area è stata delimitata e protetta con cartelli, nastri e sistemi di fototrappolaggio per garantire la sicurezza del sito e seguire l’evoluzione dello stato di salute dell’albero monumentale.

Ti protrebbe interessare

Schianto tra auto e scooter, 16enne in condizioni gravissime: intubato e trasferito a Cisanello in codice rosso

Maxi blitz della Guardia di Finanza: sequestrati 7,8 milioni di metri di tessuti e 237mila capi d’abbigliamento

Muore a 46 anni dopo un malore, il dramma nel pisano