Latitanti scovati ad Altopascio: uno si nascondeva in una casa, l’altro viaggiava con un nome falso

Due persone ricercate dalla giustizia sono finite in manette nel giro di quarantotto ore grazie ai controlli straordinari messi in campo dai Carabinieri sul territorio di Altopascio. Si tratta di un cittadino tunisino di 46 anni e di un cittadino marocchino di 42 anni, entrambi destinatari di ordini di carcerazione per condanne definitive.

Il primo arresto è stato eseguito lunedì pomeriggio dai militari della Stazione di Altopascio, insieme ai colleghi della Sezione Operativa della Compagnia di Lucca. Da alcuni mesi il 46enne, residente formalmente a Viareggio ma di fatto irreperibile, era ricercato per scontare una pena residua di sei anni e due mesi di reclusione.

L’uomo era stato condannato in via definitiva per diversi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, commessi tra il 2016 e il 2021 a Viareggio, e per ricettazione a Perugia nel 2022. A tradirlo è stato il comportamento sospetto con cui entrava in un’abitazione di via Torino, ad Altopascio. I Carabinieri hanno avviato una serie di accertamenti e servizi di osservazione, scoprendo che nell’immobile risultava residente soltanto una coppia. La successiva perquisizione ha permesso di trovare il ricercato nascosto all’interno dell’abitazione e di eseguire l’arresto.

Il secondo intervento risale invece alla serata di martedì. Durante un posto di controllo in viale Europa, i Carabinieri hanno fermato una Toyota Yaris con a bordo due persone. A destare i sospetti dei militari è stato il passeggero, un 42enne marocchino senza documenti.

Accompagnato in caserma per una completa identificazione, l’uomo è stato smascherato: utilizzava un’altra identità nel tentativo di sfuggire alla giustizia. Dagli accertamenti è emerso infatti che nei suoi confronti era stato emesso dalla Procura della Repubblica di Firenze un ordine di carcerazione. Dal 17 aprile scorso avrebbe dovuto scontare una condanna definitiva a un anno di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere, reati commessi a Cerreto Guidi nell’agosto del 2017.

Entrambi gli arrestati, concluse le formalità di rito, sono stati accompagnati alla casa circondariale di Lucca, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’operazione si inserisce nel rafforzamento dei servizi di controllo del territorio predisposti dall’Arma dei Carabinieri nell’area di Altopascio, con particolare attenzione al rintraccio di persone destinatarie di provvedimenti restrittivi e alla prevenzione dei reati.

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