Caldo e vacanze frenano le donazioni, l’appello di Avis Toscana: “È il momento di ricostituire le scorte di sangue”

Le settimane di caldo eccezionale hanno rallentato le donazioni di sangue e plasma in Toscana, mettendo sotto pressione le scorte proprio all’inizio dell’estate. Per questo Avis Toscana lancia un appello ai cittadini affinché tornino a donare, approfittando del ritorno a temperature più miti.

A rivolgersi ai toscani è la presidente Claudia Firenze, che invita sia i donatori abituali sia chi desidera compiere questo gesto per la prima volta a prenotare una donazione nei centri trasfusionali.

“Le settimane di caldo eccezionale hanno avuto un effetto inevitabile anche sulle donazioni di sangue e plasma. Molti cittadini hanno rinviato l’appuntamento e questo si è tradotto in una flessione delle raccolte. Ora che le temperature sono tornate nella media stagionale, pur restando tipicamente estive, chiediamo ai toscani di fare un passo in più e tornare nei centri trasfusionali. È il momento di recuperare”, afferma la presidente.

L’estate rappresenta da sempre uno dei periodi più delicati per il sistema trasfusionale. Alle difficoltà causate dalle alte temperature si aggiungono infatti le partenze per le vacanze, mentre negli ospedali il fabbisogno di sangue e plasma resta costante per garantire interventi chirurgici, emergenze, cure oncologiche e numerose altre terapie salvavita.

“È importante che chi ha rinviato il proprio appuntamento lo riprogrammi il prima possibile. Bastano pochi minuti del proprio tempo per contribuire in modo concreto a garantire cure e assistenza a migliaia di pazienti”, sottolinea Claudia Firenze.

L’appello è rivolto anche ai nuovi donatori. “Recuperare le donazioni rinviate nelle settimane più difficili significa affrontare il resto dell’estate con maggiore serenità e assicurare agli ospedali una disponibilità di sangue e plasma adeguata alle necessità quotidiane. Ogni sacca raccolta è un aiuto concreto che può fare la differenza per la vita di qualcuno: non è retorica, è ciò che in un ospedale avviene ogni giorno”, conclude la presidente di Avis Toscana.

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