SANT’ANNA DI STAZZEMA — Nel giorno dell’82° anniversario della strage del 12 agosto 1944, anche il Rotary Club Sant’Anna di Stazzema – Via Francigena ha partecipato alla commemorazione delle vittime. Un momento particolarmente significativo per il Club, nato da pochi mesi e già profondamente legato alla comunità e alla sua storia.
Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili e militari e tanti cittadini, confermando ancora una volta la forte partecipazione che accompagna ogni anno il ricordo della strage.
Per il nuovo Rotary, essere presente a Sant’Anna significa anche trasformare la memoria in un impegno concreto a favore del territorio, attraverso iniziative e progetti destinati alla comunità.
La delegazione del Club era composta dal Socio Onorario e sindaco di Stazzema Maurizio Verona, dal presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema Umberto Mancini, tra i soci fondatori del Rotary, dall’altro Socio Onorario Carlo Carli, dal presidente eletto Bruno Ulisse Viviani, dal vicepresidente Cristiano Solaini, dal consigliere Filippo Gattai Tacchi e dai soci Alessandro Pelagatti, vicesindaco di Stazzema, Michele Silicani e Giacomo Mozzi.
“Sant’Anna non è soltanto un luogo, ma memoria viva, radice profonda e coscienza collettiva. Qui la storia continua a parlarci con una forza che non si attenua”, ha sottolineato Bruno Ulisse Viviani.
Un messaggio che si lega alla volontà del Club di custodire e trasmettere il significato di quella tragedia. “Come rotariani e come uomini, tutto questo ci rende orgogliosi perché ricordare Sant’Anna significa scegliere, ogni giorno, da che parte stare: dalla parte della democrazia, della libertà, della pace e del rispetto della dignità umana“.
Valori che, ha ricordato Viviani, rappresentano anche i principi sui quali si fonda l’impegno del Rotary, con l’obiettivo di consegnare la memoria alle nuove generazioni, affinché conoscano ciò che è accaduto e comprendano quanto siano preziosi quei valori che non possono mai essere considerati acquisiti una volta per tutte.
Al termine della giornata, Viviani ha richiamato ancora una volta il valore della memoria, citando Primo Levi e il suo pensiero sulla necessità di non dimenticare. Una frase che ha racchiuso l’emozione della commemorazione, ma anche l’orgoglio del nuovo Club di portare nel proprio nome quello di Sant’Anna di Stazzema, facendone un punto di riferimento per il proprio impegno sul territorio.
