Ballottaggio, il voto finisce al Tar: Federica Maineri chiede il riconteggio delle schede

La partita per la guida di Viareggio torna in discussione. A poco più di un mese dal ballottaggio che ha incoronato Sara Grilli sindaca, il risultato delle urne approda davanti al Tar della Toscana.

Federica Maineri e la coalizione che l’ha sostenuta hanno presentato ricorso chiedendo una verifica delle operazioni di voto e il possibile riconteggio delle schede del secondo turno elettorale del 7 e 8 giugno, quando la sfida si è chiusa con uno scarto minimo.

Sara Grilli ha ottenuto 12.541 voti, pari al 50,32%, mentre Federica Maineri si è fermata a 12.381 preferenze, con il 49,68%. La distanza tra le due candidate è stata quindi di 160 voti, su un totale di 25.460 cittadini che hanno partecipato al voto. Un margine ridottissimo che ha spinto il centrosinistra a rivolgersi alla giustizia amministrativa per chiedere una nuova verifica.

L’ipotesi di un ricorso era già emersa nelle ore successive allo scrutinio, proprio per la particolarità di un risultato deciso da poche centinaia di schede. L’attenzione si è concentrata in particolare sulle 399 schede annullate e sulle 15 contestate durante le operazioni elettorali.

Il ricorso, però, dovrà superare il primo esame del Tar. La normativa non permette infatti richieste generiche di riconteggio: devono essere indicate irregolarità precise e deve essere dimostrato che tali anomalie possano aver modificato l’esito finale del voto.

I giudici amministrativi dovranno quindi valutare se esistano i presupposti per procedere a ulteriori verifiche. Nel caso in cui il ricorso venisse ritenuto ammissibile, potrebbe essere disposto un accertamento tecnico con l’apertura dei plichi elettorali e il controllo delle schede.

Soltanto al termine di questo eventuale procedimento si potrà capire se il risultato del ballottaggio resterà confermato oppure se la battaglia per Palazzo civico potrebbe riservare nuovi sviluppi.

A Viareggio il ricordo corre inevitabilmente al 2015, quando un’altra lunga controversia elettorale portò il voto amministrativo davanti ai giudici. In quella occasione il Tar annullò le elezioni, ma successivamente il Consiglio di Stato ribaltò la decisione, consentendo a Giorgio Del Ghingaro di tornare alla guida della città.

Oggi lo scenario è diverso, ma il punto di partenza è lo stesso: un risultato deciso sul filo dei voti. La vittoria di Sara Grilli, prima donna eletta sindaca di Viareggio, dovrà ora passare anche dall’esame della giustizia amministrativa.

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