A Marina di Carrara il ricordo del comandante Fiorillo: 60 anni fa il sacrificio dell’eroe della Guardia Costiera

Sessant’anni dopo il suo ultimo gesto di coraggio, Marina di Carrara ha reso omaggio al comandante di porto Michele Fiorillo, Medaglia d’oro al Valor di Marina, morto durante un’operazione di soccorso in mare mentre cercava di salvare un bagnante in difficoltà.

La cerimonia commemorativa si è svolta il 13 luglio nel porto di Marina di Carrara, proprio nel luogo dove oggi è ormeggiata la nave che porta il suo nome, la Nave Michele Fiorillo Cp904.

Era il 6 luglio 1966 quando il comandante Fiorillo, all’epoca alla guida dell’allora Ufficio Circondariale Marittimo di Marina di Carrara, perse la vita durante un intervento di soccorso lungo il litorale di Marina di Massa. Le condizioni del mare erano proibitive: il battello sul quale si era imbarcato insieme ai suoi uomini per raggiungere un bagnante in grave pericolo venne travolto da un’onda violentissima e si capovolse. L’impatto contro gli scogli gli fu fatale.

Per quel gesto di estremo coraggio e altruismo, alla sua memoria venne conferita il 10 settembre 1967 la Medaglia d’oro al Valor di Marina.

La commemorazione è iniziata a bordo della nave intitolata al comandante Fiorillo, dalla quale le autorità civili, militari e religiose hanno raggiunto il tratto di mare teatro della tragedia per la deposizione di una corona di fiori.

A rendere ancora più solenne il momento, il passaggio dei mezzi dei servizi tecnico-nautici e degli operatori portuali: piloti, ormeggiatori e rimorchiatori hanno affiancato Nave Fiorillo durante la navigazione, offrendo un tributo simbolico a una figura che ancora oggi rappresenta un patrimonio della comunità marittima.

Anche un elicottero AW-139 della Base Aeromobili Guardia Costiera di Sarzana, impegnato nelle attività istituzionali, ha sorvolato l’area durante la cerimonia.

Nel corso della commemorazione sono state lette la motivazione della Medaglia d’oro al Valor di Marina e la tradizionale Preghiera del Marinaio. Il vescovo della diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, monsignor Mario Vaccari, ha rivolto un saluto ai presenti e impartito la benedizione alla corona, successivamente deposta in mare al suono del “Silenzio”, mentre il personale militare rendeva onore schierato.

Un momento di memoria e riconoscenza per ricordare chi, sessant’anni fa, scelse di mettere la vita degli altri davanti alla propria.

Alla cerimonia hanno preso parte anche gli studenti dell’Istituto Tecnico Nautico “Michele Fiorillo” di Marina di Carrara, che hanno voluto rendere omaggio alla figura del comandante attraverso la ricostruzione degli eventi del 6 luglio 1966 e la proiezione di un contributo multimediale. Un momento particolarmente significativo, che ha confermato come la memoria di quel sacrificio continui a essere tramandata alle nuove generazioni.

Numerose le presenze istituzionali che hanno accompagnato la commemorazione: l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, i sindaci di Massa, Carrara e Montignoso, la Provincia di Massa-Carrara, la Questura, i Comandi provinciali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, il Provveditorato agli Studi, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia – Gruppo di Carrara, insieme agli operatori portuali, agli agenti marittimi e ai rappresentanti dei servizi tecnico-nautici.

Presenti anche l’Ammiraglio Ispettore Capo Marco Brusco, già Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, e l’Ammiraglio di Divisione Flavio Biaggi, Comandante Marittimo Nord, oltre a numerosi ufficiali e agli ex comandanti della Capitaneria di porto di Marina di Carrara.

Nel corso della cerimonia sono intervenuti il vicario del Prefetto di Massa Carrara, dottor Roberto Caiati, e il Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, che ha ricordato come l’evoluzione della Guardia Costiera trovi le proprie radici anche in figure esemplari come quella del comandante Fiorillo, il cui coraggio e senso del dovere continuano ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per le donne e gli uomini del Corpo.

Particolarmente toccante, infine, il saluto rivolto ai presenti dalla figlia del comandante, Marina Fiorillo, che ha partecipato alla commemorazione in ricordo del padre, simbolo di dedizione al servizio e di estremo sacrificio per la salvaguardia della vita umana in mare.

Ti protrebbe interessare

Alla Versiliana dei Piccoli un viaggio nel magico mondo di Camelot: Merlino, la Spada nella Roccia e un sogno da vivere

Il 16 luglio il Lido Show ride con Graziano Salvadori

Miss e Mister Italia sbarcano a Carrara, Regina: “Il Teatro degli Animosi ospita l’edizione 2026”