Partorisce prematuramente durante una vacanza in Toscana: dopo tre mesi torna in Germania con la sua bambina

Dovevano essere pochi giorni di vacanza tra Siena, Firenze e Pisa. Si sono trasformati in tre mesi di ricovero, paura, speranza e, infine, di immensa gioia. È la storia di Vanessa, una mamma tedesca che lo scorso aprile ha dato alla luce prematuramente la piccola Caya Siena Maria all’Azienda ospedaliero-universitaria Senese e che, prima di tornare a casa, ha voluto lasciare un dono speciale al personale che le è stato accanto.

La bambina è nata il 27 aprile alla ventisettesima settimana di gravidanza ed è rimasta ricoverata per tre mesi nella Terapia Intensiva Neonatale, diretta dalla dottoressa Barbara Tomasini. Oggi, finalmente, mamma e figlia hanno potuto fare ritorno in Germania.

Prima della partenza, Vanessa ha consegnato al reparto un quadro con alcune fotografie che raccontano i momenti più significativi del lungo ricovero, un gesto di riconoscenza accolto con commozione dalla coordinatrice infermieristica Elisa Neri e da tutto il personale della Terapia Intensiva Neonatale. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche alla Banca del Latte Umano Donato, coordinata dalla dottoressa Costanza Fommei, e alla Ginecologia e Ostetricia, diretta dal professor Errico Zupi.

“Ero arrivata in Toscana per il matrimonio di un amico – racconta Vanessa –. Avevo previsto di trascorrere due giorni a Siena, poi andare a Firenze e successivamente fermarmi qualche giorno vicino a Pisa. Ma il secondo giorno sono stata ricoverata a causa di una forte emorragia. Dopo varie complicazioni, il 27 aprile è nata mia figlia, con largo anticipo”.

Un’esperienza vissuta lontano da casa e senza la vicinanza dei propri familiari.

«È stato un periodo estremamente difficile – prosegue –. Mi sono trovata completamente impreparata e, soprattutto, ero sola. Ma ho ricevuto un’assistenza straordinaria, sia dal punto di vista medico che umano. Lo staff dell’ospedale è diventato la mia famiglia: si sono presi cura di me, mi hanno sostenuta e sono diventati veri amici. Ci sono stati momenti molto duri, ma anche sorrisi, risate e tanta umanità. Tutti hanno contribuito a rendere questo percorso meno difficile».

Con la dimissione della piccola Caya Siena Maria si chiude così una vicenda che ha unito professionalità, solidarietà e affetto. Un ricordo che resterà impresso non solo nella famiglia tedesca, ma anche negli operatori dell’Aou Senese, ai quali il quadro donato dalla mamma continuerà a ricordare una storia a lieto fine nata, inaspettatamente, durante una vacanza in Toscana.

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