Maxi sequestro di droga, oltre160 chili tra hashish e cocaina. Il Procuratore Tescaroli: “Prato è diventata un centro di smistamento dello stupefacente”

Un carico da 160 chili di hashish, oltre 760 grammi di cocaina sequestrati e due persone finite in carcere. È il risultato dell’ultima operazione antidroga coordinata dalla Procura della Repubblica di Prato, guidata dal procuratore capo Luca Tescaroli, che accende nuovamente i riflettori sul fenomeno della criminalità legata allo spaccio sul territorio pratese.

Su richiesta della Procura, il Giudice per le indagini preliminari di Prato ha emesso due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini marocchini accusati di detenzione di sostanza stupefacente.

L’indagine ha portato al sequestro, lo scorso 13 luglio, di 160 chilogrammi di hashish, suddivisi in 1.435 panetti, individuati durante le operazioni di scarico della droga da un furgone con targa belga verso una Fiat 500 intestata a uno dei due indagati. Nel corso delle perquisizioni è stata inoltre trovata nell’abitazione di uno degli arrestati anche una quantità di 762,48 grammi di cocaina.

Un quantitativo che, secondo la Procura, rappresenta solo l’ultimo episodio di una situazione più ampia. Il procuratore capo Luca Tescaroli parla infatti di una “escalation nella circolazione di droga nel rigoglioso mercato pratese”, dove emergerebbero interessi criminali legati a gruppi di diverse nazionalità e una rete organizzata di approvvigionamento e distribuzione.

Secondo gli investigatori, Prato sarebbe ormai diventata non soltanto una piazza di spaccio, ma anche un punto strategico per lo smistamento dello stupefacente destinato al territorio e, in alcuni casi, anche all’interno del carcere della Dogaia.

Il bilancio dell’attività investigativa degli ultimi mesi restituisce numeri significativi. Dal 3 marzo al 13 luglio 2026 sono stati 23 i sequestri di particolare rilievo, con esclusione degli interventi relativi a quantitativi inferiori ai 150 grammi. Complessivamente sono stati sequestrati oltre 641 chili di hashish, più di 9 chili di marijuana, oltre 2 chili di shaboo-metanfetamina e oltre 800 grammi di cocaina, oltre ad altre sostanze e farmaci come il Rivotril.

Tra le operazioni più importanti figurano il sequestro di 83,3 chili di hashish del 12 aprile, quello di 108 chili del 21 maggio e il recupero di 19,25 chili di hashish il 3 giugno. Numerosi anche gli interventi legati al carcere della Dogaia, dove nei mesi scorsi sono stati scoperti tentativi di introduzione di droga attraverso lanci dall’esterno del muro di cinta o tramite pacchi provenienti dall’estero.

Le indagini hanno visto impegnati numerosi reparti delle forze dell’ordine: dalla Squadra Mobile di Prato ai Carabinieri, dalla Guardia di Finanza alla Polizia Penitenziaria del carcere pratese, fino alla Polizia Municipale e ad altre articolazioni investigative del territorio.

Un lavoro che, sottolinea la Procura, assume ancora maggiore rilevanza alla luce delle difficoltà operative legate alla carenza di personale in molte delle strutture coinvolte.

Il maxi sequestro del 13 luglio rappresenta dunque un nuovo capitolo nella lotta al narcotraffico a Prato, una città dove il mercato della droga continua a richiamare l’attenzione degli investigatori per dimensioni e capacità di approvvigionamento.

Ti protrebbe interessare

Duplice omicidio a Camaiore, cambia la difesa di Piero Moriconi: incarico all’avvocato Enrico Carboni

Viola il divieto di dimora, aggredisce l’ex e ha un taser illegale: arrestato e messo in cella

Tragedia a Marina di Vecchiano: trovata morta la donna scomparsa, inutile la mobilitazione dei soccorsi