Accredito negato a Ilaria Bonuccelli al Festival Pucciniano. Viareggio Mon Amour: “La Fondazione spieghi il motivo”

Il gruppo consiliare Marialina Marcucci Sindaca interviene sul mancato accredito della giornalista Ilaria Bonuccelli al Festival Pucciniano, chiedendo alla Fondazione Festival Pucciniano di chiarire le ragioni della decisione.

“Abbiamo appreso dell’esclusione dal Festival Pucciniano di Ilaria Bonuccelli, candidata con il nostro gruppo alle ultime elezioni amministrative – dichiarano i consiglieri –. Quali sono le motivazioni che hanno portato la Fondazione a negare un accredito richiesto esclusivamente per consentirle di svolgere la professione di giornalista?”.

Secondo quanto riferito dalla stessa Bonuccelli, la richiesta sarebbe stata respinta senza alcuna spiegazione. “Non mi è stata fornita alcuna motivazione – afferma –. Venerdì 17 luglio mi è semplicemente arrivato un messaggio con cui mi veniva comunicato che la Fondazione non aveva approvato la richiesta di accredito e le interviste richieste”.

Nel comunicato il gruppo consiliare sottolinea il percorso professionale della giornalista, ricordando le numerose inchieste, le campagne che hanno contribuito all’approvazione di leggi nazionali e i riconoscimenti ottenuti in Italia e all’estero come autrice di libri dedicati alla violenza di genere.

È sconcertante – proseguono i consiglieri – che dietro al diniego non venga fornita alcuna motivazione. Lo scorso anno Ilaria Bonuccelli ha seguito il Festival Pucciniano senza che le fosse contestato alcunché sotto il profilo professionale, con la stessa presidenza della Fondazione. Ci chiediamo se il mancato accredito sia legato alla sua candidatura alle ultime elezioni comunali nella lista Marialina Marcucci Sindaca. Chi ha assunto questa decisione deve spiegarla e motivarla”.

Il gruppo consiliare richiama inoltre i principi della libertà di stampa, ricordando che, come evidenziato dall’Ordine dei giornalisti, “non è consentito discriminare i media sulla base di opinioni politiche legittimamente espresse” e che la Costituzione tutela l’esercizio dell’attività giornalistica senza censure né autorizzazioni preventive.

Anche Ilaria Bonuccelli interviene sulla vicenda. “L’accredito era stato richiesto, come lo scorso anno, per un’importante agenzia di stampa toscana il cui sito viene seguito da lettori di tutta Italia. L’unica spiegazione ricevuta è stata: “Ordine della Fondazione”. Nessuna contestazione professionale, nessun rilievo deontologico. Anzi, il lavoro svolto nella precedente edizione aveva ricevuto apprezzamenti anche dagli artisti intervistati”.

La giornalista evidenzia come l’unico elemento diverso rispetto allo scorso anno sia stata la candidatura al consiglio comunale. “Nei miei quasi quarant’anni di professione non mi sono mai permessa di assumere posizioni politiche incompatibili con il ruolo ricoperto nelle testate per cui lavoravo. È quello che impongono la deontologia e il rispetto per l’editore. Per questo mi domando cosa c’entri la mia candidatura con quello che considero l’inserimento del mio nome in una lista di proscrizione della stampa sgradita, una pratica che pensavo appartenesse al passato della città e che, invece, sembra proseguire”.

Al momento non risultano dichiarazioni della Fondazione Festival Pucciniano sulle motivazioni del mancato accredito.

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