Viareggio si trova ancora una volta davanti a un ricorso al Tar. Un salto indietro di 11 anni che la città non meritava”.
Il sindaco di Viareggio Sara Grilli interviene sul ricorso presentato dalla candidata del centrosinistra Federica Maineri, sconfitta al ballottaggio per pochi voti, e affida a una lunga nota la sua posizione sulla vicenda che ora approderà davanti alla giustizia amministrativa.
Al centro delle critiche della prima cittadina c’è soprattutto quello che definisce una contraddizione politica tra le dichiarazioni rese da Maineri subito dopo il voto e la successiva decisione di rivolgersi al Tar.
“Nel primo Consiglio comunale la candidata ricorrente del Pd, con dichiarazioni ufficiali messe a verbale, aveva affermato che il suo primo dovere era riconoscere il responso delle urne e rispettare il voto dei viareggini”, ricorda Grilli. “Oggi leggiamo un ricorso che racconta una realtà completamente diversa. Quale delle due versioni dovrebbero considerare vera i cittadini? Quella pronunciata davanti al Consiglio comunale o quella depositata davanti al Tar?”
La sindaca fa riferimento al documento presentato dai legali di Maineri, definendolo “un castello di ipotesi, supposizioni e ricostruzioni” che, a suo giudizio, finirebbe per mettere in discussione anche il lavoro svolto durante le operazioni elettorali.
“Un documento di 23 pagine che mette in discussione il lavoro di decine di presidenti di seggio, scrutatori e cittadini che hanno garantito il regolare svolgimento delle elezioni”, afferma la sindaca.
Grilli contesta anche il clima che, secondo lei, si sarebbe creato attorno alla vicenda: “Si evocano scenari gravissimi senza che vi siano accuse circostanziate di brogli o responsabilità individuali, finendo per gettare un’ombra sull’intero sistema democratico e sul lavoro di chi ha operato nei seggi con serietà e senso dello Stato”.
Per la prima cittadina si tratta di un messaggio che potrebbe avere conseguenze sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni: “È un messaggio pericoloso, perché rischia di minare la fiducia dei cittadini nel sistema democratico”.
La sindaca ribadisce però che l’amministrazione continuerà il proprio lavoro, nel rispetto dell’iter giudiziario.
“Noi continuiamo a fare ciò che i viareggini ci hanno chiesto: amministrare. Lo faremo con il rispetto dovuto alla magistratura amministrativa, nella piena convinzione della correttezza del percorso elettorale e con la serenità di chi sa che la propria legittimazione deriva esclusivamente dal voto libero dei cittadini”, sottolinea.
Infine Grilli rivendica il risultato elettorale ottenuto alle urne: “Abbiamo vinto perché Viareggio ha scelto un progetto amministrativo diverso, civico, concreto e credibile. Lo ha fatto democraticamente, prima al primo turno e poi al ballottaggio. Quel risultato non nasce nelle aule dei tribunali, ma nelle urne”.
E conclude: “Le elezioni si sono concluse il giorno in cui gli elettori hanno parlato. Da allora la città ha una sindaca e un’amministrazione che lavorano ogni giorno per Viareggio”.