Due tragedie, avvenute a poche ore di distanza l’una dall’altra, hanno scosso la comunità del Monte Argentario. Due donne, che non si conoscevano ma erano entrambe molto note nei rispettivi paesi, sono state trovate senza vita nelle loro abitazioni dopo che i vicini avevano segnalato un forte cattivo odore proveniente dagli appartamenti.
La prima vittima è Serenella Solari, 61 anni, rinvenuta nella mattinata di giovedì nella sua casa nella zona del Valle, a Porto Santo Stefano. A far scattare l’allarme sono stati alcuni residenti, preoccupati perché non la vedevano da giorni e insospettiti dalle esalazioni provenienti dall’abitazione.
Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, personale del 118, Misericordia e Carabinieri. Una volta entrati nell’appartamento, i soccorritori hanno trovato la donna ormai priva di vita. Secondo una prima ricostruzione, il decesso risalirebbe a diversi giorni prima e sarebbe stato causato da un malore.
Il giorno successivo, a Porto Ercole, si è verificata una tragedia analoga. Nel pomeriggio è stata trovata morta nella sua abitazione Rita Lapiello, 80 anni, giornalista professionista, scrittrice ed ex volto del Tg2.
Nata a Mondragone, laureata in Filosofia morale all’Università La Sapienza di Roma, Lapiello aveva iniziato la propria carriera in Rai alla fine degli anni Sessanta. Da circa cinquant’anni aveva scelto Porto Ercole come seconda casa, diventando una figura molto conosciuta e apprezzata nel borgo.
Anche in questo caso sono stati i vicini a chiedere l’intervento dei soccorsi dopo aver avvertito un forte odore proveniente dall’abitazione. Per l’anziana, purtroppo, non c’era ormai più nulla da fare. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti, anche se l’ipotesi prevalente è quella di un malore.
Le due donne erano molto diverse tra loro. Rita Lapiello era conosciuta per la sua attività giornalistica e per la passione per la poesia, mentre Serenella Solari era ricordata dai compaesani per il carattere riservato e per le sue caratteristiche parrucche colorate, che la rendevano facilmente riconoscibile.
A unire le loro storie è stato un tragico destino: entrambe vivevano sole e, con ogni probabilità, sono state colpite da un malore senza avere la possibilità di chiedere aiuto. Una circostanza che ha profondamente colpito le comunità di Porto Santo Stefano e Porto Ercole, dove le due donne erano conosciute.