Pino della Basilica di Sant’Andrea, Vecoli (Fermi Mai) diffida il Comune di Viareggio: “Fermate l’abbattimento”

Una formale diffida all’amministrazione comunale per chiedere lo stop all’abbattimento del pino storico che si trova sul sagrato della Basilica di Sant’Andrea Apostolo. A presentarla è il capogruppo di Fermi Mai, Michelangelo Jan Vecoli, che sollecita il Comune a sospendere qualsiasi intervento fino a quando non sarà verificata la completezza dell’iter amministrativo e autorizzativo.

Secondo il consigliere comunale, l’albero rappresenta un elemento di valore storico, paesaggistico e identitario per la città, essendo presente da molti decenni davanti alla principale chiesa di Viareggio e contribuendo all’immagine del sagrato e dell’intero contesto monumentale.

Vecoli richiama inoltre una valutazione fitostatica (Vta) che, se confermata, collocherebbe il pino in classe C. Una classificazione che, a suo giudizio, non indicherebbe un pericolo imminente tale da rendere indispensabile un abbattimento immediato.

Nella diffida viene posto l’accento anche sugli aspetti legati alla tutela dei beni culturali. Il consigliere osserva infatti che la Basilica appartiene a un ente ecclesiastico civilmente riconosciuto ed è un edificio storico, motivo per cui ritiene necessario accertare se siano stati acquisiti tutti gli eventuali pareri, nulla osta e autorizzazioni previsti dalla normativa, compreso l’eventuale coinvolgimento della Soprintendenza.

Un ulteriore riferimento riguarda il Regolamento comunale del verde urbano, che pone la conservazione del patrimonio arboreo come principio prioritario e prevede che l’abbattimento rappresenti l’ultima soluzione praticabile, solo dopo aver valutato tutte le possibili alternative progettuali.

Per questo motivo Vecoli diffida il Comune dal procedere con il taglio dell’albero finché non saranno documentati l’autorizzazione prevista dal Regolamento del verde, le motivazioni tecnico-agronomiche che renderebbero inevitabile l’intervento, le verifiche sulle possibili soluzioni alternative e gli eventuali atti richiesti dalla normativa in materia di tutela del patrimonio storico e culturale.

Il capogruppo di Fermi Mai invita infine l’amministrazione ad applicare il principio di precauzione, sospendendo qualsiasi intervento irreversibile fino alla conclusione degli accertamenti richiesti. In caso contrario, annuncia di riservarsi ogni iniziativa davanti alle autorità amministrative e giudiziarie competenti, oltre che agli organismi statali preposti alla tutela del patrimonio culturale e ambientale.

Intanto per domani, lunedì 20 luglio alle 7, 30 i cittadini scendono “in piazza” per far sentire la loro voce:” Questo albero non si taglia”

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