Il bar del Palasport di Viareggio costretto a chiudere: “Troppi spacciatori, è pericoloso”

La presenza costante di spacciatori nell’area del Campo Scuola di Viareggio ha avuto una conseguenza clamorosa: il bar all’interno del Palazzetto dello Sport è stato costretto a chiudere i battenti per motivi di sicurezza.

L’episodio risale a sabato scorso, quando, secondo quanto denunciato dai gestori, il numero di persone dedite allo spaccio presenti nella zona era tale da rendere impossibile proseguire l’attività senza mettere a rischio l’incolumità del personale e dei clienti.

A raccontare quanto accaduto è il titolare del locale, Roberto Prati, che lancia un appello affinché vengano presi provvedimenti concreti.

Era in corso un campus di hockey su pista e non è stata certamente una bella immagine di Viareggio per le squadre arrivate anche da fuori Toscana. L’amministrazione deve intervenire e trovare una soluzione a un problema che è reale“, afferma.

La situazione assume contorni ancora più preoccupanti perché, proprio durante il campus sportivo, bambini, ragazzi e famiglie hanno dovuto convivere con una presenza ritenuta sempre più invasiva di presunti pusher.

Sulla vicenda interviene anche il presidente del Centro Giovani Calciatori Viareggio, Alessandro Palagi, che ha deciso di rivolgersi direttamente al Prefetto di Lucca chiedendo un intervento urgente.

Sua Eccellenza, intervenga quanto prima, altrimenti sarà lo sport a fuggire. Basta tollerare questa assurda e pericolosissima situazione. Il Centro Giovani Calciatori ha garantito fino a oggi il presidio della zona e chiede che venga liberata da tutti i venditori di morte e dagli avventori ambigui che la frequentano da anni. Ora bambini, genitori e nonni sono a rischio permanente. È assurdo chiudere gli occhi“, dichiara Palagi.

L’episodio riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza nell’area del Campo Scuola e del Palasport di Viareggio, una zona da tempo indicata da residenti e operatori come punto critico per la presenza di attività di spaccio. La richiesta rivolta alle istituzioni è quella di un intervento rapido per restituire serenità a chi frequenta quotidianamente gli impianti sportivi.

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