Si è concluso questa mattina il complesso intervento di soccorso sul Pizzo d’Uccello, nelle Alpi Apuane, dove una cordata composta da due giovani alpinisti è rimasta coinvolta in un grave incidente lungo la celebre via Oppio-Colnaghi, sulla parete Nord.
L’allarme era scattato intorno alle 22 di ieri sera, quando la rifugista del Rifugio Donegani aveva contattato il 112, facendo attivare la centrale operativa del 118. I due ragazzi stavano affrontando la via alpinistica, che si sviluppa per circa 850 metri, quando, all’altezza del sedicesimo tiro, uno dei due è precipitato per circa 30 metri.
A evitare conseguenze ben peggiori è stato il compagno di cordata, un giovane originario di Ponte Buggianese (Pistoia), che è riuscito a trattenere la caduta dell’amico e successivamente a calarlo per una ventina di metri fino a una cengia, dove è rimasto in attesa dei soccorsi.
È così iniziata una lunga e delicata operazione durata tutta la notte. Le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano delle stazioni di Lucca, Carrara e Lunigiana sono entrate immediatamente in azione. I tecnici lucchesi, partiti da Val Serenaia, hanno raggiunto la sommità della parete poco dopo la mezzanotte e mezza, mentre un’altra squadra era pronta a intervenire dal campo sportivo di Gramolazzo. Anche la stazione di Querceta ha messo a disposizione uomini e il proprio drone per supportare le operazioni.
Per velocizzare il dispiegamento dei soccorritori è stato richiesto, tramite il Rescue Coordination Centre (Comando Operazioni Aerospaziali), l’intervento di un elicottero MH101 del 1° Gruppo Elicotteri di Maristaeli Sarzana, di stanza a Luni, che ha trasportato in quota le squadre di Carrara e Lunigiana. Fondamentale anche il contributo dei Vigili del Fuoco, che hanno fornito supporto logistico e collaborato nel trasporto delle attrezzature fino alla vetta.
Nel cuore della notte i tecnici del Soccorso Alpino hanno iniziato le complesse manovre di calata lungo la parete. Intorno alle 3,10 il ferito è stato finalmente raggiunto e affidato alle prime cure sanitarie. Il giovane, originario di Roma, presentava numerose escoriazioni e un probabile trauma cranico, ma fortunatamente è sempre rimasto in buone condizioni generali.
Le operazioni di recupero si sono protratte per diverse ore. Il trasporto del ferito fino alla sommità del pilastro si è concluso soltanto intorno alle 7 di questa mattina, al termine di un impegnativo lavoro di squadra.
Poco dopo è entrato in azione l’elisoccorso regionale Pegaso 3, che ha recuperato il giovane dalla vetta e lo ha trasferito verso l’ospedale più idoneo, scelto dal personale sanitario in base alle sue condizioni.
L’intervento ha visto impegnati il 118, il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano, l’elisoccorso Pegaso 3, un elicottero della Marina Militare e i Vigili del Fuoco, in una delle operazioni di recupero più complesse delle ultime settimane sulle Alpi Apuane.