Addio a Franco Baresi, il calcio perde una leggenda: aveva 66 anni

Il mondo del calcio piange Franco Baresi, storico capitano del Milan e campione del mondo con la Nazionale italiana. Aveva 66 anni, compiuti lo scorso 8 maggio. A dare la notizia è stato il club rossonero con un messaggio di profondo cordoglio: “La storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre, come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del Dna e del cammino di tutto il club. Le condoglianze che Ac Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un’ora così dura”.

Negli ultimi anni Baresi aveva affrontato con grande riservatezza la malattia. Nel 2025 era stato sottoposto a un intervento per l’asportazione di un nodulo polmonare, continuando comunque a seguire da vicino il mondo rossonero. Solo pochi mesi fa era riapparso a San Siro ed era stato tra gli ultimi tedofori durante la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Nato a Travagliato, in provincia di Brescia, l’8 maggio 1960, Baresi ha scritto pagine indelebili della storia del calcio. Entrato giovanissimo nel vivaio del Milan, esordì in Serie A nel 1978, dando inizio a una carriera vissuta interamente in rossonero.

Con il Milan ha disputato 719 partite ufficiali, diventando il simbolo di un’epoca. Nel suo palmarès figurano sei scudetti, tre Coppe dei Campioni/Champions League, oltre a numerosi altri trofei nazionali e internazionali che hanno contribuito a fare grande il club.

Anche con la Nazionale italiana ha lasciato un segno profondo. Ha collezionato 81 presenze, conquistando il Mondiale del 1982 e partecipando, da protagonista e capitano, anche alla finale della Coppa del Mondo del 1994 negli Stati Uniti.

Difensore elegante, leader carismatico e uomo di straordinaria correttezza, Baresi è stato considerato uno dei più grandi interpreti del ruolo nella storia del calcio. Con Arrigo Sacchi prima e Fabio Capello poi ha guidato una squadra entrata nella leggenda, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di calciatori.

Con la sua scomparsa il calcio italiano perde una delle sue bandiere più amate. Il suo nome resterà per sempre legato alla maglia numero 6 del Milan, simbolo di una carriera irripetibile e di una fedeltà ai colori rossoneri diventata esempio per tutto lo sport.

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