Inseguita e minacciata di morte in pieno giorno nella zona del Gasometro

Una giovane rappresentante è stata inseguita e minacciata da un uomo mentre stava svolgendo il suo giro di lavoro tra le attività commerciali della zona del Gasometro e delle strade circostanti. 

L’episodio è avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì 29 luglio.

“Erano circa le 11.30 e mi trovavo in via Pisana. Un uomo ha iniziato a chiedermi dei soldi con insistenza. Gli ho spiegato che non avevo contanti né il portafoglio con me, perché stavo lavorando e avevo soltanto il tablet, il telefono e alcuni volantini”, racconta Maria (nome di fantasia).

La situazione è rapidamente degenerata. “Lui ha iniziato a seguirmi continuando a chiedermi soldi. A un certo punto mi ha detto: ‘Ti ammazzo’. Mi sono spaventata e sono corsa a rifugiarmi all’interno di un bar della zona. Solo allora ha smesso di seguirmi”. Ma pochi minuti dopo, entrando in un piccolo centro commerciale della zona, la giovane si è nuovamente trovata davanti lo stesso uomo. “Ha continuato a insultarmi. Mi sono davvero spaventata”.

Maria ha 33 anni e in passato ha vissuto nella zona vicina al Gasometro: “Ho vissuto qui per diversi anni. Tornavo a casa anche la sera, mi muovevo a piedi e in bicicletta a qualsiasi ora e mi sono sempre sentita tranquilla. Una situazione del genere non mi era mai successa qui. Ho deciso di raccontare quello che mi è successo affinché episodi come questo non vengano considerati normali”.

Al momento Maria non ha presentato denuncia. “Non credo l’uomo che mi ha inseguita e minacciata fosse una persona lucida. Non so quanto una denuncia possa essere utile in questo caso, anche se quello che è successo mi ha fatto davvero paura”. 

“Una giovane donna è stata inseguita e minacciata di morte mentre stava semplicemente svolgendo il proprio lavoro. È un fatto gravissimo che non può essere considerato un episodio isolato né essere relegato a ‘percezione’ – dicono i portavoce della community di residenti Voci dal Gasometro –. Da mesi raccogliamo testimonianze di cittadini e lavoratori che raccontano situazioni di disagio, intimidazioni e insicurezza. Molti episodi non vengono neppure denunciati perché chi li subisce ritiene che serva a poco o prova semplicemente a lasciarseli alle spalle. Questa testimonianza dimostra ancora una volta quanto sia importante mantenere alta l’attenzione su un problema che riguarda la qualità della vita dell’intero quartiere. Nessuno dovrebbe avere paura di svolgere il proprio lavoro o di attraversare una strada in pieno giorno. Continueremo a raccogliere le segnalazioni dei cittadini e a portarle all’attenzione delle istituzioni affinché si continui a intervenire con decisione”.

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