Botta e risposta politico sul bilancio del Comune. Dopo il Consiglio comunale, la consigliera, ed ex candidata a sindaco all’ultima tornata elettorale, Federica Maineri, insieme agli altri consiglieri del centrosinistra, torna a criticare il primo cittadino Sara Grilli, accusandola di aver evitato le questioni sollevate durante il dibattito in aula.
Il botta e risposta tra maggioranza e opposizione versa sul rendiconto di bilancio del Comune. Dopo la replica della sindaca affidata ai social network, Federica Maineri, insieme agli altri consiglieri del centrosinistra, torna all’attacco con una nota nella quale contesta sia il metodo scelto dalla prima cittadina sia le risposte fornite sui temi sollevati in Consiglio comunale.
Secondo il gruppo, la sindaca avrebbe preferito replicare “attraverso i social network, gli organi di stampa e probabilmente chiedendo l’immancabile aiuto da casa”, anziché intervenire durante il dibattito in aula. Una scelta giudicata “sbagliata, sia nel metodo che nel merito”, perché, sostengono i consiglieri, “le risposte ai consiglieri comunali e soprattutto ai cittadini devono essere date nell’aula consiliare, luogo del confronto democratico e della trasparenza istituzionale”.
Maineri e i consiglieri del centrosinistra respingono poi alcune interpretazioni attribuite all’opposizione. “Nessuno ha mai sostenuto che il Comune sia in dissesto”, scrivono, così come nessuno ha mai detto che il Fondo crediti di dubbia esigibilità sia un problema in sé o che il Pnrr sia stato perso.
Il nodo, spiegano, riguarda invece le criticità gestionali che emergerebbero dal rendiconto. Nel documento vengono richiamati il continuo rinvio della spesa attraverso il Fondo pluriennale vincolato, l’elevato ammontare dei residui attivi, il forte ridimensionamento del risultato economico, l’aumento dei fondi rischi e soprattutto un Fondo crediti di dubbia esigibilità di 77 milioni di euro, che, secondo il gruppo, rappresenta la conseguenza delle difficoltà del Comune nel riscuotere i propri crediti.
“Il problema non è il fondo. Il problema sono i crediti che rendono necessario un fondo da 77 milioni di euro”, sottolineano i consiglieri, chiedendo quale sia il piano dell’amministrazione per migliorare la riscossione, ridurre progressivamente gli accantonamenti e liberare risorse per la città.
Il centrosinistra torna poi sulla vicenda della piscina comunale, ribadendo di non aver mai parlato di fondi Pnrr perduti, ma di aver posto tre quesiti rimasti senza risposta: quando sia emersa la necessità del nuovo mutuo da 3 milioni di euro, che cosa finanzi esattamente e quale atto tecnico ne abbia determinato la quantificazione.
“L’11 giugno il quadro economico era di 10 milioni di euro. Poche settimane dopo il Consiglio si è trovato davanti un nuovo mutuo da 3 milioni. Sono domande semplici, alle quali in aula non è arrivata alcuna risposta”, affermano.
La nota si chiude con un nuovo invito alla sindaca a riportare il confronto nelle sedi istituzionali. “Le lezioni di contabilità le lasciamo volentieri ai post di Facebook. In Consiglio comunale ci aspettiamo risposte, documenti e competenza. Governare non significa spiegare come si calcola un fondo, ma affrontare le cause che rendono necessario accantonarlo”, concludono Federica Maineri e gli altri consiglieri del centrosinistra.