Cocaina nascosta nel climatizzatore dell’auto, in manette

Aveva nascosto la cocaina nel vano dell’aria condizionata dell’auto, pronta per essere ceduta al dettaglio. Un nascondiglio insolito ma che non è sfuggito ai controlli della Guardia di Finanza di Pistoia, impegnata in una serie di servizi mirati contro il traffico di stupefacenti sul territorio provinciale.

L’operazione è scattata ad Agliana, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli disposti dal Comando Provinciale delle Fiamme Gialle, anche alla luce delle indicazioni emerse in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. I finanzieri hanno concentrato l’attività soprattutto nelle aree di Pistoia, Montecatini Terme e nella zona sud della provincia, con il supporto delle unità cinofile del Corpo del Gruppo di Pisa e del Nucleo Operativo Metropolitano di Firenze.

Dall’inizio dell’anno sono state controllate 196 persone e 98 autovetture, con il sequestro complessivo di circa 300 grammi di sostanze stupefacenti. Tre persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria, mentre 62 soggetti sono stati segnalati alle Prefetture competenti come assuntori di droga.

L’ultimo intervento ha portato all’arresto di un uomo di origine nordafricana, dichiaratosi senza fissa dimora. I finanzieri, dopo una serie di attività di osservazione e pedinamento, hanno deciso di procedere al controllo del veicolo nella sua disponibilità.

Durante la perquisizione è emerso il nascondiglio: all’interno del sistema dell’aria condizionata dell’auto erano occultati 18 involucri di diversi colori contenenti cocaina, già confezionati e pronti per lo spaccio. La droga sequestrata aveva un peso complessivo superiore ai 20 grammi.

Ma non solo. Nel corso dell’operazione sono stati trovati anche oltre 2.700 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, ritenuti dagli investigatori il possibile provento dell’attività di spaccio.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe inizialmente tentato di eludere i controlli sostenendo di non comprendere la lingua italiana, salvo poi ammettere di trovarsi da tempo sul territorio nazionale.

Alla luce degli elementi raccolti, su disposizione della Procura della Repubblica di Pistoia, è stato arrestato e trasferito nella Casa circondariale “Santa Caterina” di Pistoia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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