Sono ore di apprensione nell’Aretino dopo la scomparsa del 46enne che nell’aprile del 2020 fu protagonista di una delle più drammatiche vicende di cronaca della Toscana. L’uomo si è allontanato dalla struttura psichiatrica di Castiglion Fiorentino nella quale si trovava in regime di libertà vigilata e, dalla mattinata di ieri, sono scattate le ricerche da parte delle forze dell’ordine.
La sua assenza è stata segnalata nelle prime ore della giornata, facendo immediatamente partire il piano di ricerca per rintracciarlo e ricostruire dove possa essersi diretto.
Il nome dell’uomo è legato alla tragedia avvenuta a Levane, nel comune di Bucine, nell’aprile del 2020. All’interno dell’abitazione di famiglia aggredì i due figli mentre la moglie era uscita per fare la spesa: la bambina di appena quattro anni perse la vita, mentre il fratello maggiore rimase gravemente ferito.
Nel 2023 la Corte d’Assise di Arezzo lo assolse, ritenendolo incapace di intendere e di volere al momento dei fatti. Contestualmente fu applicata una misura di sicurezza legata alla valutazione della sua pericolosità sociale, con il ricovero in una Rems.
Nel corso del percorso terapeutico, la magistratura di sorveglianza aveva successivamente disposto una modifica della misura, autorizzando il trasferimento dell’uomo in una struttura psichiatrica di Castiglion Fiorentino, dove si trovava in libertà vigilata in attesa di una nuova valutazione sulla sua pericolosità.
L’allontanamento dalla struttura, segnalato questa mattina, ha fatto scattare un’immediata mobilitazione. Le forze dell’ordine sono impegnate nelle ricerche del quarantaseienne e negli accertamenti per chiarire le circostanze della sua scomparsa e ricostruirne gli eventuali spostamenti. La vicenda riporta inevitabilmente l’attenzione su un caso che aveva profondamente scosso l’opinione pubblica e l’intera comunità aretina.