Nuovo sviluppo nell’inchiesta sulla sparatoria avvenuta lo scorso 26 luglio davanti a un supermercato di San Vincenzo, quando un 41enne senza fissa dimora rimase ferito da un colpo di pistola esploso da un agente della Polizia municipale intervenuto per una segnalazione.
Nel pomeriggio di ieri la Polizia di Stato ha eseguito nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Livorno, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno su richiesta della Procura.
L’attività investigativa, svolta dalla Squadra Mobile della Questura di Livorno insieme agli agenti del Commissariato di Piombino, si è basata sulle testimonianze raccolte e sull’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del supermercato.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 41enne avrebbe affrontato l’agente impugnando un coltello, circostanza che avrebbe spinto il poliziotto municipale a fare fuoco. Per questo motivo l’uomo è stato iscritto nel registro degli indagati con le accuse di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre che di porto abusivo di arma.
L’esecuzione della misura cautelare è avvenuta ieri, quando gli agenti hanno rintracciato il 41enne mentre camminava lungo la Vecchia Aurelia, nella zona di San Vincenzo Nord. Durante il controllo gli è stato trovato addosso un altro coltello, episodio che ha portato a un nuovo deferimento in stato di libertà per porto abusivo di arma.
Le indagini della Polizia di Stato proseguono per ricostruire in ogni dettaglio quanto accaduto e chiarire l’intera dinamica della vicenda.
Come previsto dalla legge, il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e le accuse dovranno essere verificate nel corso dell’eventuale processo. La responsabilità dell’indagato potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna.