STAZZEMA – “Per una resistenza permanente”. È il “titolo” diffuso dell’intervento diffuso dal Partito Comunista Italiano – Federazione di Lucca e Versilia in occasione della commemorazione della strage di Sant’Anna di Stazzema, uno degli episodi più drammatici della storia della Toscana e della Resistenza.
Nel documento, il partito sottolinea l’importanza delle commemorazioni delle stragi nazifasciste, definendole momenti che devono essere “onorati e rispettati”, ma sostiene che la sola partecipazione delle istituzioni alle celebrazioni non sia sufficiente.
Secondo il Partito Comunista Italiano, infatti, il neofascismo rappresenterebbe ancora oggi un fenomeno da riconoscere e contrastare, prendendo le distanze da ideologie e posizioni che richiamano il fascismo e dai suoi crimini.
“Fare i conti con il passato” è indicato come un passaggio importante, ma non conclusivo. La memoria, secondo la federazione, deve tradursi anche in scelte e comportamenti nel presente, sia sul piano individuale sia su quello politico.
Particolarmente critica la posizione espressa nei confronti di chi partecipa alle commemorazioni con ruoli istituzionali ma, secondo il partito, negli altri giorni contribuirebbe a creare un clima favorevole a una deriva neofascista.
Da qui l’appello alla coerenza nelle scelte politiche e nelle alleanze, con la richiesta di una presa di distanza esplicita dal fascismo, dalla sua ideologia e dai suoi crimini.
La nota si chiude con un richiamo alla vigilanza anche nel mondo della politica, utilizzando il termine “greenwashing” per descrivere il rischio di un’operazione soltanto di facciata: una presenza alle celebrazioni che non sia accompagnata da comportamenti coerenti nel resto dell’anno.