PIETRASANTA — La rete idrica è sotto pressione e le perdite aumentano, soprattutto in queste settimane estive. Gaia S.p.A. fa il punto sulla situazione e annuncia il potenziamento delle squadre impegnate nelle riparazioni, chiamate a fronteggiare un numero di interventi superiore alla media.
L’estate, infatti, rappresenta uno dei periodi più delicati per la gestione dell’acquedotto. Da una parte aumenta il numero degli utenti presenti sul territorio, dall’altra diminuisce la disponibilità della risorsa idrica, sottoponendo le infrastrutture a uno stress maggiore e rendendo più complesso intervenire tempestivamente su ogni guasto.
Per questo, non tutte le segnalazioni possono essere affrontate nello stesso momento. GAIA spiega che gli interventi vengono ordinati secondo criteri di priorità tecnica, dando precedenza alle situazioni che possono provocare un’interruzione del servizio, interessare un numero elevato di utenti oppure presentare problemi sotto il profilo della sicurezza.
Una perdita visibile, dunque, non significa necessariamente che sia anche quella più urgente da riparare. Un guasto che non mette a rischio nell’immediato la continuità dell’erogazione può essere gestito dopo un’altra situazione potenzialmente in grado di lasciare senz’acqua molti cittadini.
Il gestore assicura comunque che ogni segnalazione viene presa in carico e valutata. L’obiettivo è concentrare nell’immediato le risorse disponibili sulle criticità maggiori, garantendo la continuità del servizio al maggior numero possibile di utenti.
La manutenzione della rete rappresenta una parte consistente dell’attività quotidiana di Gaia. Ogni anno vengono effettuati mediamente più di 6.500 interventi di riparazione, mentre l’azienda porta avanti un programma di investimenti destinato anche a contrastare uno dei principali fattori all’origine delle rotture: l’età delle tubazioni.
Non ci sono soltanto le riparazioni delle singole perdite. Il gestore sta lavorando anche sulla digitalizzazione e sulla distrettualizzazione della rete, cioè sulla suddivisione dell’acquedotto in aree monitorabili separatamente. Un sistema che permette di individuare con maggiore precisione anomalie e dispersioni e di indirizzare gli interventi dove sono maggiormente necessari.
Il piano avviato da Gaia ha già portato alla digitalizzazione e distrettualizzazione di circa 2.500 chilometri di rete, alla sostituzione di circa 20 chilometri di condotte e al completamento degli interventi sui nodi idraulici.
A questo si aggiunge l’installazione, sul territorio costiero, di circa 120.000 smart meter, strumenti che consentono una gestione sempre più precisa e digitale dei consumi e della rete.
L’obiettivo, spiega Gaia è affrontare le criticità non soltanto attraverso l’intervento sulle rotture, ma con un sistema di monitoraggio e prevenzione sempre più capillare, in grado di individuare le anomalie e programmare con maggiore efficacia le manutenzioni.
