Finto carabiniere e falso procuratore, truffata un’anziana di 91 anni: l’auto resta senza benzina in autostrada, denunciate due donne

SIENA – FROSINONE – Una telefonata, una storia inventata e la minaccia di pesanti conseguenze giudiziarie. Così una 91enne residente nel centro storico di Siena sarebbe stata raggirata e convinta a consegnare tutti i gioielli custoditi nella propria abitazione.

La truffa è avvenuta il 15 giugno, quando la donna ha ricevuto la telefonata di un uomo che si è presentato come un maresciallo dei Carabinieri. Il sedicente militare le avrebbe raccontato che il marito, ormai defunto, era coinvolto in una rapina e che anche lei sarebbe stata ritenuta responsabile.

Poco dopo è arrivata una seconda telefonata. Questa volta dall’altro capo del telefono ci sarebbe stato un uomo che si è qualificato come Procuratore di Siena. Alla 91enne sarebbe stato ordinato di consegnare i suoi monili d’oro a una presunta assistente che sarebbe arrivata di lì a poco.

E infatti, dopo pochi minuti, alla porta dell’abitazione si è presentata una donna, mostrando anche un tesserino con lo stemma dei Carabinieri. Con il raggiro sarebbe riuscita a individuare il luogo in cui si trovava la cassaforte e a farsi consegnare tutto l’oro.

Solo dopo la partenza della donna, l’anziana si è resa conto di essere stata vittima di una truffa e ha chiamato il 112.

L’auto senza benzina e il controllo sull’A1

La svolta nelle indagini è arrivata sull’autostrada A1, nel tratto tra Ceprano e Colleferro. Gli agenti della Sottosezione di Polizia Stradale di Frosinone hanno trovato un’utilitaria ferma in corsia di emergenza, rimasta senza carburante.

A bordo c’erano due donne, di 25 e 37 anni, entrambe di origini napoletane. Alcuni particolari hanno insospettito gli agenti: la conducente non aveva con sé la patente e nell’auto era presente anche un sacchetto bianco del cui contenuto le due donne non avrebbero saputo fornire spiegazioni convincenti.

Le due sono state accompagnate negli uffici della Polizia per ulteriori verifiche. Da qui è partita la collaborazione tra gli agenti della Polizia Stradale di Frosinone e i colleghi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Siena.

Il confronto con la denuncia presentata dalla 91enne ha permesso di fare un passo decisivo: i gioielli trovati in possesso delle donne sono risultati essere proprio quelli sottratti all’anziana.

Le due donne sono state quindi denunciate per truffa aggravata in concorso.

I gioielli sono tornati alla proprietaria

La vicenda si è conclusa con la restituzione dei preziosi. Venerdì scorso, gli agenti della Questura di Siena e della Polizia Stradale di Frosinone hanno riconsegnato tutti i gioielli alla 91enne, che ha ringraziato i poliziotti per il lavoro svolto.

Come segno di riconoscenza, l’anziana ha voluto donare agli agenti il fazzoletto della sua Contrada, trasformando un momento drammatico in un gesto di profondo affetto verso chi è riuscito a recuperare ciò che le era stato sottratto.

Ti protrebbe interessare

La Toscana sotto l’attacco dei temporali: il maltempo avanza dalla costa verso l’entroterra

Fosdinovo trema ancora, nuova scossa in Lunigiana

Affitti turistici, blitz in pieno agosto della Guardia di Finanza nel Pisano: scoperti B&B abusivi e irregolari