TOSCANA – Quattromilacentotre veicoli spariti in appena dodici mesi. È il bilancio dei furti di auto, moto e ciclomotori registrati in Toscana, secondo l’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Ministero dell’Interno e del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Nel dettaglio, sono state 1.858 le automobili rubate, mentre i furti hanno riguardato anche 1.410 motocicli e 835 ciclomotori. Numeri che raccontano un fenomeno tutt’altro che marginale e che presenta una geografia molto diversa a seconda del territorio.
Eppure, nonostante il rischio, la maggior parte degli automobilisti toscani continua a non assicurarsi contro il furto: appena il 18,9% ha scelto una specifica copertura per proteggere la propria vettura.
Firenze guida la classifica delle auto rubate
È Firenze la provincia toscana dove si registra il numero più elevato di furti d’auto, con 672 vetture sottratte nel periodo preso in esame.
Al secondo posto c’è Pisa, con 212 furti, seguita da Prato, a quota 194. La graduatoria prosegue con Livorno (160), Lucca (152) e Massa-Carrara (112).
Sono invece 100 le automobili rubate in provincia di Grosseto, mentre chiudono la classifica Pistoia con 95, Arezzo con 89 e Siena con 72.
Moto, Livorno seconda solo a Firenze
Il quadro cambia leggermente quando si prendono in considerazione soltanto i motocicli.
Anche in questo caso è Firenze a guidare la graduatoria regionale, con 565 furti. Ma alle sue spalle spicca Livorno, che con 466 moto rubate si colloca nettamente al secondo posto. Molto più distanziata è Lucca, con 117 episodi.
Per quanto riguarda invece i ciclomotori, Firenze resta in testa con 270 furti, seguita da Livorno con 159 e da Lucca con 115.
Come proteggere il proprio veicolo
Di fronte a numeri simili, alcune precauzioni possono contribuire a ridurre il rischio. Il primo consiglio è quello di scegliere con attenzione dove parcheggiare, evitando luoghi isolati, bui o poco frequentati e preferendo aree illuminate e, quando possibile, videosorvegliate.
Importante anche non lasciare oggetti visibili nell’abitacolo. Borse, sacchetti, monete o altri oggetti possono attirare l’attenzione dei ladri e trasformare anche un semplice tentativo di furto in un danno costoso, come la rottura di un finestrino.
Attenzione inoltre alle chiavi e ai sistemi di apertura senza chiave. La clonazione dei telecomandi rappresenta una delle tecniche utilizzate dai ladri e, quando possibile, può essere utile adottare sistemi di sicurezza meccanici aggiuntivi, come bloccasterzo o blocca pedali.
Infine, c’è la possibilità di proteggersi economicamente attraverso una polizza contro il furto, garanzia aggiuntiva rispetto alla normale assicurazione obbligatoria. La copertura può riguardare sia il furto totale o parziale del mezzo sia i danni provocati durante il tentativo di sottrazione.
Secondo i dati riportati nell’analisi, il costo medio in Italia di questa garanzia supera di poco i 108 euro: una cifra che, a fronte del rischio di perdere un veicolo, può rappresentare una tutela importante.