LIVORNO – Era ai domiciliari per una precedente condanna legata allo spaccio di droga, ma invece di restare in casa, come previsto dalla misura, si trovava tranquillamente fuori. E il controllo della Polizia di Stato ha fatto emergere una situazione ancora più pesante: nell’abitazione sono stati trovati circa 20 grammi di eroina, altrettanti di cocaina già suddivisa in dosi, un bilancino di precisione e oltre 3mila euro in contanti.
L’intervento è scattato nella tarda mattinata di venerdì, quando gli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti, impegnati in un servizio di pattugliamento in abiti civili, hanno notato davanti a un bar un uomo già conosciuto dalle forze dell’ordine per i suoi precedenti giudiziari.
I poliziotti hanno deciso di fermarlo e approfondire il controllo. Si trattava di un trentenne, sottoposto alla detenzione domiciliare come pena alternativa al carcere dopo una precedente condanna per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. In quel momento, però, si trovava fuori dall’abitazione in un orario nel quale avrebbe dovuto essere in casa.
Di fatto, secondo quanto accertato dagli agenti, era evaso dai domiciliari.
A quel punto i poliziotti hanno effettuato una verifica anche nell’appartamento, dove l’uomo avrebbe dovuto trovarsi. Ed è proprio qui che sono arrivati i riscontri che hanno aggravato ulteriormente la sua posizione.
All’interno dell’abitazione sono stati infatti rinvenuti circa 20 grammi di eroina e circa 20 grammi di cocaina, quest’ultima già confezionata in singole dosi, elemento ritenuto compatibile con una possibile attività di spaccio. Nel corso della perquisizione sono stati trovati anche un bilancino di precisione e oltre 3mila euro in contanti.
Il trentenne è stato quindi arrestato in flagranza per evasione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Dopo l’arresto è stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’arresto è stato successivamente convalidato e la misura cautelare è stata confermata, con l’ulteriore disposizione dell’applicazione del braccialetto elettronico per controllarne gli spostamenti.