Quattro mici abbandonati in una scatola davanti al gattile all’alba: “Non è la discarica delle vostre irresponsabilità”

EMPOLI — Una scatola lasciata davanti alla recinzione del gattile, con dentro quattro gattini di circa 4-5 mesi. È accaduto nuovamente all’alba, e le volontarie della struttura non nascondono rabbia e amarezza per un gesto che, ancora una volta, scarica sul gattile le conseguenze di una mancata responsabilità.

Erano le 6.28 quando una volontaria, arrivata per il turno di apertura, ha notato una donna vestita di nero, con i capelli lunghi e scuri, nella zona del parcheggio davanti alla struttura. La donna si è diretta rapidamente verso una utilitaria nera e si è allontanata.

La volontaria ha raggiunto il cancello pochi istanti dopo e ha capito che quella persona aveva appena lasciato una scatola. Quando l’ha aperta, uno dei quattro gattini è riuscito a uscire ed è fuggito.

Le volontarie dell’associazione Aristogatti sono ora impegnate nelle ricerche per recuperarlo, mentre gli altri tre cuccioli sono stati messi al sicuro all’interno del gattile.

I piccoli, raccontano dalla struttura, sono buonissimi, ma il loro ingresso improvviso rappresenta anche un problema sanitario. Non si conoscono infatti le loro condizioni, né se siano stati vaccinati, e inserirli direttamente in una struttura dove vivono altri animali può comportare rischi, soprattutto per gatti anziani, fragili o già affetti da patologie.

Da qui la dura presa di posizione delle volontarie. Il problema, spiegano, non è soltanto l’abbandono in sé, ma il modo in cui è stato gestito: invece di chiedere aiuto, cercare una soluzione o attivarsi per trovare una famiglia, qualcuno ha scelto di lasciare quattro cuccioli davanti al cancello.

Il gattile, ricordano, non è un luogo dove “scaricare” gli animali quando non si sa più come gestirli. È una struttura già quotidianamente impegnata nell’assistenza di gatti anziani, malati e disabili che non hanno una casa.

Le volontarie annunciano inoltre che intendono far acquisire le immagini delle telecamere di videosorveglianza per verificare se sia possibile identificare la vettura e risalire alla persona responsabile dell’abbandono.

Nel frattempo, la priorità resta il recupero del quarto gattino fuggito e la messa in sicurezza degli altri tre.

Non ne possiamo più“, è il grido delle volontarie, costrette ancora una volta a occuparsi delle conseguenze di una situazione che non hanno creato loro.

E il messaggio rivolto a chi si trova a gestire una cucciolata indesiderata è semplice: chiedere aiuto è possibile. Abbandonare quattro animali davanti a un cancello non è una soluzione.

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