West Nile, 13 casi in Toscana: cinque sono forme neuroinvasive

TOSCANA – Il virus West Nile continua a circolare anche in Toscana e, nell’ultima settimana, ha allargato la propria presenza a una nuova provincia. Sono 13 i casi di infezione registrati dall’inizio della stagione, con un dato particolarmente significativo: cinque pazienti hanno sviluppato una forma neuroinvasiva della malattia.

I dati arrivano dall’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, che fotografa la situazione aggiornata al 26 agosto. I contagi sono distribuiti in tre province: 9 ad Arezzo, uno a Firenze e 3 a Grosseto. Le diagnosi sono state effettuate tra il 19 e il 26 agosto.

Il quadro clinico non è stato uguale per tutti. I tre pazienti di Grosseto, insieme a un caso ad Arezzo e a uno a Firenze, hanno manifestato la forma neuroinvasiva, quella che può interessare il sistema nervoso. Gli altri otto casi, tutti nell’Aretino, hanno invece presentato febbre.

A destare attenzione è soprattutto l’ingresso di Grosseto nella mappa dei territori interessati dal virus. La provincia toscana figura infatti tra le sei province italiane nelle quali, nell’ultima settimana monitorata, sono stati rilevati per la prima volta casi di West Nile nel corso del 2026.

La situazione toscana resta comunque lontana dai numeri delle aree italiane maggiormente colpite. Il confronto nazionale mostra infatti 432 infezioni confermate nell’uomo, contro le 312 riportate nel precedente aggiornamento del 19 agosto.

Delle 432 infezioni complessive, 223 sono state classificate come forme neuroinvasive, comprese tre infezioni contratte all’estero, mentre 63 sono state individuate attraverso lo screening dei donatori di sangue. Sono inoltre 144 i casi di febbre e due quelli caratterizzati da altre manifestazioni cliniche.

Il bilancio comprende anche 17 decessi, uno dei quali relativo a un caso importato. La letalità delle forme neuroinvasive finora confermate è pari al 7,2%, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025, quando era stata del 13,9%.

Il West Nile viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, che acquisiscono il virus dagli uccelli selvatici e possono successivamente trasmetterlo all’uomo. La maggior parte delle persone infette non sviluppa sintomi o presenta disturbi lievi, ma in una parte dei casi l’infezione può evolvere in una forma neurologica più grave.

Con l’estate ancora in corso, dunque, l’attenzione resta alta anche in Toscana, soprattutto alla luce della comparsa dei primi casi nella provincia di Grosseto.

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