VOLTERRA – Ore di apprensione nella notte e per gran parte della giornata a Volterra, dove è scattata una complessa operazione di ricerca per una donna di origine canadese che non aveva fatto rientro nella struttura alberghiera dove alloggiava.
L’allarme è scattato intorno alle 2 di domenica 30 agosto, quando è stato attivato il Piano di ricerca per persona dispersa, coordinato dalla Prefettura di Pisa. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno messo in campo diverse squadre e specializzazioni per individuare la donna.
Nelle ricerche sono stati impiegati personale di terra, operatori Tas (Topografia Applicata al Soccorso), unità cinofile e droni SAPR, i sistemi aeromobili a pilotaggio remoto utilizzati per sorvolare e monitorare le aree interessate.
Un contributo importante è arrivato anche dalla tecnologia. I soccorritori hanno utilizzato il sistema Artemis, che consente di localizzare un telefono cellulare attraverso l’analisi delle celle telefoniche, restringendo progressivamente l’area nella quale concentrare le ricerche.
A supporto delle operazioni è intervenuta anche una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Poggibonsi. Sul posto hanno inoltre operato i volontari della Protezione civile e le forze dell’ordine, impegnati nelle attività di ricerca e coordinamento.
Dopo diverse ore, la donna è stata finalmente rintracciata in buone condizioni al confine con la provincia di Siena. Una notizia che ha permesso di chiudere positivamente una lunga notte di ricerche.
L’intervento dei Vigili del Fuoco e degli altri soccorritori si è concluso intorno alle 16 di oggi, dopo oltre quattordici ore di attività.