TOSCANA – C’è ancora qualche giorno di vacanza, ma per studenti e famiglie il ritorno alla routine scolastica è ormai vicino. La prima campanella suonerà martedì 15 settembre, dando ufficialmente il via all’anno scolastico 2026-2027.
E mentre zaini, libri e materiale scolastico tornano protagonisti, c’è già chi guarda più avanti e comincia a fare i conti con festività, vacanze e possibili ponti.
La prima data da cerchiare è dunque quella del 15 settembre. Per gli alunni delle scuole toscane le lezioni proseguiranno fino a giovedì 10 giugno 2027, mentre per i bambini della scuola dell’infanzia l’attività terminerà il 30 giugno.
Non tutte le festività, però, regaleranno giorni supplementari di riposo.
Novembre senza ponti, dicembre più favorevole
Il 1° novembre, festa di Ognissanti, cadrà infatti di domenica. Nessun giorno in più, dunque, per studenti e famiglie.
Anche il 30 novembre, Festa della Toscana, non comporterà la chiusura delle scuole: si farà regolarmente lezione.
Diverso il discorso per l’8 dicembre. Nel 2026 l’Immacolata cadrà di martedì e, per chi potrà contare su una giornata di chiusura aggiuntiva, sarà possibile costruire un lungo fine settimana.
Poi arriverà la pausa più attesa dell’anno: quella natalizia.
Natale: quasi due settimane lontani dai banchi
Le vacanze cominceranno il 24 dicembre 2026 e si concluderanno il 6 gennaio 2027, giorno dell’Epifania. Il rientro sarà quindi dopo una pausa che comprenderà Natale, Capodanno e l’Epifania.
Superato l’inverno, il calendario porterà direttamente alla pausa di primavera.
Per Pasqua 2027, le scuole resteranno chiuse dal 25 al 30 marzo compresi.
Il 25 aprile cade di domenica, il Primo maggio di sabato
La primavera, invece, non sarà particolarmente generosa con il calendario scolastico.
Il 25 aprile, Festa della Liberazione, nel 2027 cadrà di domenica. Anche il 1° maggio sarà poco favorevole agli studenti, perché cadrà di sabato.
Più interessante la collocazione del 2 giugno, Festa della Repubblica, che nel 2027 sarà un mercoledì. In questo caso eventuali giornate di chiusura aggiuntive potranno consentire di organizzare un ponte.
A completare il calendario saranno infine le festività del santo patrono, che potranno determinare giornate di chiusura differenti a seconda del Comune.
Il conto alla rovescia, dunque, è già partito: prima il ritorno sui banchi del 15 settembre, poi sarà una corsa da una pausa all’altra fino all’ultima campanella di giugno.