FIRENZE — Oltre mille fiaccole hanno illuminato ieri sera le strade di Firenze per ricordare Lorena Isceri, la donna di 45 anni uccisa dall’ex compagno Federico Vella sul viadotto dell’autostrada A1, a Barberino di Mugello. L’uomo, dopo aver ucciso Lorena, si è tolto la vita.
La mobilitazione era stata promossa dalla sindaca Sara Funaro, che ha chiamato cittadini, istituzioni e amministratori a ritrovarsi in via Panciatichi, proprio sotto l’abitazione della donna.
Una folla silenziosa e partecipe ha portato fiaccole, fiori, candele e messaggi, trasformando il momento di dolore in una grande manifestazione collettiva contro la violenza sulle donne.
Tra le persone presenti anche la madre di Lorena, accolta da un lungo applauso. Accanto a lei i genitori di Michela Noli, la donna uccisa nel 2016 dall’ex marito, e numerose rappresentanti delle istituzioni. A Firenze sono arrivate anche le sindache di Bergamo, Elena Carnevali, e di Perugia, Vittoria Ferdinandi, insieme a diversi sindaci e amministratori del territorio.
La serata ha avuto il valore di un abbraccio pubblico alla famiglia di Lorena e, allo stesso tempo, di una presa di posizione forte: non si può restare indifferenti davanti alla violenza e ai femminicidi.
Intanto proseguono le indagini della Squadra Mobile coordinate dal pubblico ministero Antonio Natale. È atteso l’affidamento degli incarichi per le autopsie sui corpi di Lorena e dell’ex compagno, un passaggio importante per ricostruire con precisione la dinamica della tragedia.
Ieri sera, però, Firenze ha scelto soprattutto di fermarsi. Più di mille luci nel buio per non lasciare sola Lorena e per ricordare tutte le donne vittime di violenza.