TOSCANA – Scende il costo delle polizze, ma non abbastanza da cambiare il quadro complessivo: la Toscana resta tra le regioni italiane dove assicurare l’auto costa di più. Ad agosto 2026 il premio medio per una Rc Auto è stato di 662,92 euro, con una diminuzione del 4,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Un calo che però non impedisce alla regione di conquistare il quarto posto nella classifica nazionale delle tariffe più elevate, dietro Campania, Lazio e Puglia.
A fotografare il mercato è l’Osservatorio Rc Auto di Facile.it e Assicurazione.it, che mette in evidenza anche una forte differenza tra le province toscane. Il costo della polizza, infatti, cambia sensibilmente a seconda del territorio di residenza.
Sul gradino più alto della classifica regionale dei premi c’è Prato, con una media di 907,84 euro, in aumento del 3,4% su base annua. Seguono Pistoia, dove il premio medio è di 729,87 euro, in diminuzione del 9,3%, e Massa-Carrara, con 726,27 euro e un calo del 3,6%.
Sotto la media regionale si trovano invece Lucca, con 659,38 euro, Pisa, con 644,03 euro, e Firenze, dove il premio medio si attesta a 643,83 euro. Più in basso Livorno, con 594,10 euro, e Arezzo, con 564,79 euro.
Le tariffe più basse si registrano infine a Grosseto, dove assicurare un’auto costa mediamente 557,73 euro, e a Siena, che con 554,48 euro si conferma la provincia più conveniente della regione. Anche qui, però, c’è un dato in controtendenza: nel territorio senese il costo della Rc Auto è infatti aumentato del 3% in un anno.
Nel complesso, quindi, il quadro è tutt’altro che uniforme. Tra la provincia più costosa e quella più conveniente ci sono oltre 350 euro di differenza, una forbice che può incidere pesantemente sul bilancio familiare quando arriva il momento di rinnovare la polizza.
E se il calo medio regionale del 4,5% può sembrare significativo, il dato nazionale racconta comunque una realtà precisa: la Toscana continua a stare nella parte alta della classifica delle Rc Auto più costose d’Italia. Per gli automobilisti toscani, dunque, la polizza resta una voce di spesa importante, con differenze molto marcate a seconda della provincia di residenza.