Dengue, l’Iss conferma il focolaio in Toscana: 20 casi

TOSCANA – Sono 20 i casi autoctoni di Dengue confermati in Toscana dall’inizio dell’anno. Il dato emerge dall’ultimo aggiornamento dell’Istituto superiore di sanità sulla situazione delle arbovirosi, pubblicato con dati aggiornati all’8 settembre.

In Italia, complessivamente, i casi di Dengue confermati dall’inizio del 2026 sono 265. Di questi, 24 sono autoctoni, quindi contratti sul territorio nazionale, mentre i restanti sono associati a viaggi all’estero. Tra i casi importati, il 56 per cento presenta le Maldive come luogo di esposizione. Al momento non sono stati registrati decessi collegati alla malattia.

Il dato più significativo riguarda proprio la Toscana, dove si concentra la maggior parte dei casi autoctoni italiani: 20 su 24. Gli altri quattro sono stati rilevati in Puglia.

Per quanto riguarda il focolaio toscano, l’Iss conferma la presenza di 20 casi, tutti sintomatici, indicando come area di esposizione un comune della provincia di Livorno.

La situazione era già stata segnalata nei giorni scorsi dalla Regione Toscana, che aveva individuato una zona circoscritta tra Piombino e Baratti, frequentata nel mese di agosto dalle persone successivamente risultate positive.

Il monitoraggio, tuttavia, prosegue. “Sono attualmente in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore”, precisa l’Istituto superiore di sanità.

Le autorità sanitarie stanno quindi continuando a ricostruire la possibile catena di trasmissione e a intervenire sul vettore, la zanzara che può trasmettere il virus della Dengue attraverso la puntura.

Il focolaio toscano resta dunque sotto stretta osservazione, con 20 casi autoctoni complessivi registrati nella regione e ulteriori accertamenti epidemiologici ancora in corso.

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