VIAREGGIO – La morte di Linda, travolta nella notte tra il 10 e l’11 settembre mentre si trovava sul vecchio cavalcavia nei pressi di Torre Matilde, riapre il confronto politico sulla sicurezza stradale a Viareggio. E l’opposizione di centrosinistra chiede all’Amministrazione di passare dalle emergenze agli interventi strutturali.Pd, Fermi Mai, Avs, Spazio Progressista, Movimento 5 Stelle e Rinnovamenti intervengono sulla tragedia esprimendo innanzitutto “cordoglio e vicinanza” alla famiglia della donna. Ma nella nota politica diffusa nelle scorse ore il tema centrale diventa quello della sicurezza di chi si muove in città senza utilizzare l’auto.La morte di Linda, secondo la coalizione, non può essere considerata un episodio isolato. Il centrosinistra richiama infatti i numerosi incidenti avvenuti negli anni sulle strade cittadine e punta l’attenzione soprattutto sui pedoni e sui ciclisti, cioè sulle categorie più esposte.E tra i punti sui quali viene chiesto di intervenire ci sono proprio i cavalcavia, a partire da quello dove si è consumata l’ultima tragedia.”Una città vivibile è anche una città dove muoversi senza un’auto non significa mettersi a rischio”, sostiene la coalizione, che individua nelle condizioni dei percorsi ciclopedonali e nell’illuminazione alcune delle criticità da affrontare.La richiesta politica è precisa: una seduta di Commissione dedicata alla sicurezza stradale, nella quale mettere a confronto problemi e possibili soluzioni.Non soltanto cavalcavia. Il centrosinistra chiede infatti una strategia più ampia sulla mobilità cittadina, con piste ciclabili capillari, capaci di collegare periferie e centro, e un trasporto pubblico “più funzionale e diffuso”. L’obiettivo indicato è quello di ridurre la necessità di utilizzare l’auto e, di conseguenza, anche i rischi legati alla circolazione.Nel mirino finisce anche il cavalcavia Barsacchi, indicato dalla coalizione come un altro punto che necessita di “soluzioni concrete” e che, nel corso degli anni, è stato teatro di altri episodi tragici.L’opposizione riconosce il valore del nuovo sottopasso, definito “un primo passo importante e atteso da tempo”, ma ritiene che l’intervento non possa essere considerato sufficiente per affrontare il problema complessivo della mobilità e della sicurezza.Il centrosinistra torna quindi anche sul PUMS, il Piano urbano della mobilità sostenibile, ricordando che sono già state depositate le osservazioni e chiedendo che nella versione definitiva del documento la tutela di pedoni e ciclisti abbia un ruolo centrale.La tragedia di Linda diventa così anche un nuovo terreno di confronto politico. L’opposizione chiede che cavalcavia, collegamenti con le periferie, piste ciclabili, illuminazione e trasporto pubblico entrino in un’unica discussione, con l’obiettivo dichiarato di costruire una città nella quale spostarsi senza automobile non significhi esporsi a nuovi rischi.