LIDO DI CAMAIORE – Una pistola puntata contro le commesse, la richiesta secca di consegnare il denaro e poi la fuga. È stata una rapina a mano armata quella messa a segno nella mattina di domenica scorsa in un negozio di prodotti per animali a Lido di Camaiore, lungo la via Aurelia.
L’uomo è entrato nel punto vendita Homery a volto coperto, impugnando una pistola con il calcio bordato di legno.
Il malvivente, secondo le testimonianze, non avrebbe perso tempo. Ha puntato l’arma contro le commesse e ha intimato loro di consegnare i soldi presenti nelle casse. Una minaccia sufficiente a costringerle a obbedire.
Il rapinatore è riuscito così a impossessarsi di circa 2mila euro in contanti, prima di uscire rapidamente dal negozio e allontanarsi.
Secondo quanto ricostruito, avrebbe percorso a piedi il tratto verso l’Aurelia, togliendosi poco dopo ciò che gli copriva il volto. Un particolare che potrebbe rivelarsi importante per gli investigatori.
Le telecamere al vaglio della Polizia
Subito dopo l’allarme sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Viareggio, che hanno ascoltato le due dipendenti e avviato gli accertamenti.
Sono state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza del negozio, ora al vaglio degli investigatori. I filmati potrebbero consentire di ricostruire con maggiore precisione l’ingresso dell’uomo, la rapina e soprattutto la sua fuga.
Anche la descrizione fornita dalle vittime potrebbe essere determinante. Il rapinatore avrebbe parlato in italiano e, secondo le prime testimonianze, con un marcato accento toscano.
Resta da stabilire anche se la pistola utilizzata fosse realmente un’arma da fuoco oppure una riproduzione. Per le due commesse, però, in quei momenti la minaccia è stata drammaticamente concreta.
Le giovani, dopo il colpo, sono rimaste profondamente sotto choc. La polizia sta ora lavorando per mettere insieme tutti gli elementi disponibili e arrivare all’identificazione dell’autore della rapina.