LUCCA – Due delle persone finite nell’inchiesta “Net Sweeping” della Polizia Postale si preparano ad affrontare il procedimento giudiziario. Si tratta di un 45enne residente a Pietrasanta e di un pensionato di un ente pubblico residente nella provincia di Pisa.
L’indagine, condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Toscana e dalle Sezioni operative della Polizia Postale, era partita dal monitoraggio delle attività svolte in Rete da persone sospettate di scaricare e condividere materiale pedopornografico. Gli investigatori hanno seguito per mesi le attività degli otto sospettati, tutti uomini tra i 45 e i 70 anni, arrivando a identificarli e a localizzarli in diverse province toscane.
Gli approfondimenti investigativi hanno portato la Procura di Firenze a disporre otto perquisizioni, eseguite contemporaneamente con l’impiego di oltre trenta operatori della Polizia Postale. Durante le operazioni sono stati sequestrati dispositivi informatici e sono state trovate decine di migliaia di file a contenuto pedopornografico, in alcuni casi anche organizzati per categorie.
L’operazione “Net Sweeping”, resa nota nel maggio scorso, aveva portato complessivamente a sei arresti e due denunce per le ipotesi di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.
Ora, per il 45enne di Pietrasanta e per il pensionato residente nel Pisano, la vicenda entra nella fase processuale. La Procura di Firenze ha chiesto il giudizio immediato e le difese hanno scelto il rito abbreviato. Le udienze sono previste tra ottobre e novembre.
L’operazione della Polizia Postale aveva consentito di ricostruire una rete di utenti che, secondo l’accusa, utilizzavano la Rete per procurarsi e diffondere materiale illecito. Gli elementi raccolti durante mesi di monitoraggio e le successive perquisizioni sono ora al vaglio dei giudici.
Le persone coinvolte sono sottoposte a procedimento e devono essere considerate presunte innocenti fino a sentenza definitiva.