Il Consiglio Comunale di Viareggio approva il nuovo Piano di Protezione Civile: previsto anche il rischio maremoto
VIAREGGIO – Il Consiglio comunale ha approvato il nuovo Piano comunale di Protezione Civile, destinato a sostituire quello del 2017 e a ridisegnare il sistema cittadino di prevenzione e gestione delle emergenze. Il provvedimento è passato con l’astensione di tutti i gruppi di opposizione.
Il nuovo Piano nasce da un percorso avviato nel 2023 e reso necessario dall’evoluzione della normativa nazionale e regionale. Il Comune ha scelto di procedere con una nuova pianificazione complessiva, anziché limitarsi ad aggiornare il precedente documento.
Il lavoro ha comportato la ricostruzione del quadro territoriale, l’aggiornamento degli scenari di rischio, il censimento delle risorse disponibili, la definizione delle procedure operative e la realizzazione di una nuova cartografia. Dopo le integrazioni richieste, il parere favorevole della Regione Toscana è arrivato il 4 dicembre 2024, mentre dalla Provincia di Lucca non sono state richieste ulteriori modifiche.
“Non è un semplice adempimento amministrativo, ma una scelta precisa di responsabilità nei confronti della città”, sottolinea l’assessore alla Protezione Civile Alberto Pardini. Il nuovo strumento, spiega, punta su prevenzione, pianificazione, formazione e informazione, stabilendo in anticipo procedure e responsabilità da attivare quando si verifica un’emergenza.
Il modello operativo conferma nel sindaco l’autorità comunale di Protezione Civile e definisce compiti e responsabilità delle strutture coinvolte. Il Centro Situazioni (Ce.Si.) è operativo 24 ore su 24, per tutto l’anno, con il compito di ricevere e verificare le segnalazioni e seguire l’evoluzione degli eventi.
Il Centro Operativo Comunale (COC), con sede al Comando della Polizia municipale, è articolato in undici funzioni di supporto. Nei casi più complessi entra invece in campo l’Unità di crisi, chiamata a garantire il coordinamento politico e strategico.
Il Piano aggiorna la mappatura delle infrastrutture, delle reti dei servizi, delle strutture sensibili e delle risorse disponibili. Sono individuati gli scenari di rischio, le procedure operative, le aree di emergenza e, quando necessario, i percorsi di allontanamento e le vie di fuga.
Tra i rischi considerati figurano quello idraulico e idrogeologico, il vento forte, neve e ghiaccio, il terremoto, le mareggiate, gli incendi boschivi nelle aree di interfaccia e il rischio chimico-industriale. Sono compresi anche gli incidenti stradali o ferroviari che possano coinvolgere merci pericolose.
Una delle principali novità rispetto alla precedente pianificazione è l’inserimento del rischio maremoto.
Il Piano individua la fascia costiera potenzialmente esposta, gli edifici e le strutture interessate, i cancelli stradali, le aree di attesa e le possibili vie di fuga. In questo scenario assume un ruolo fondamentale la rapidità dell’informazione alla popolazione, considerati i tempi potenzialmente molto brevi tra l’allerta e l’eventuale arrivo dell’onda.
Viareggio presenta caratteristiche territoriali particolari: il mare, il lago di Massaciuccoli, una fitta rete di fossi e canali e le Pinete di Ponente e Levante, oltre a un’importante presenza di strutture turistiche e balneari.
A questo si aggiunge la forte variazione della popolazione nei mesi estivi e durante i grandi eventi. Carnevale, Festival Pucciniano, concerti e manifestazioni sportive possono portare in città decine di migliaia di persone, molte delle quali non conoscono il territorio, le aree di attesa o i percorsi di evacuazione.
Per il Carnevale di Viareggio esiste già una pianificazione specifica legata alle caratteristiche e alle dimensioni della manifestazione. Il Piano comunale ne integra gli aspetti relativi alle emergenze che possono interessare la città, mentre il documento specifico del Carnevale, più datato, sarà successivamente aggiornato per coordinarlo pienamente con il nuovo strumento comunale.
Particolare attenzione viene riservata alle persone che, in caso di evacuazione o interruzione dei servizi, possono avere bisogno di assistenza. Il Piano considera le persone non autosufficienti e gli studenti con disabilità, prevedendo una specifica attenzione alle loro necessità.
Un ruolo centrale viene inoltre riconosciuto alle associazioni di volontariato, delle quali vengono censite specializzazioni, operatori, mezzi e materiali disponibili. Il Piano disciplina il loro impiego nelle allerte, durante le emergenze, nelle evacuazioni e in occasione dei grandi eventi.
La prevenzione passa anche dalla capacità di informare rapidamente i cittadini. Il Comune dispone dell’applicazione Cittadino Informato, del servizio telefonico di allertamento gestito attraverso ComunicaItalia, al quale è possibile registrarsi tramite il sito istituzionale, oltre ai social e ai pannelli luminosi. In caso di maggiore criticità è prevista anche la comunicazione diretta nelle aree interessate.
“L’obiettivo è rendere la popolazione parte consapevole del sistema comunale di Protezione Civile”, sottolinea l’amministrazione.
Pardini ha infine ringraziato il Servizio comunale di Protezione Civile, la Polizia municipale, gli uffici che hanno collaborato alla raccolta dei dati, le associazioni di volontariato e tutti i soggetti coinvolti nella redazione e nelle successive integrazioni del Piano.
Un documento che punta dunque a fotografare i rischi del territorio e, soprattutto, a stabilire prima dell’emergenza chi deve intervenire, con quali strumenti e secondo quali procedure.