LUCCA – Undici scuole evacuate, Polizia, Vigili del Fuoco e Protezione Civile mobilitati, lezioni interrotte e famiglie in apprensione. La minaccia di una bomba negli istituti scolastici lucchesi si è rivelata un falso allarme, ma la mail che ha fatto scattare l’emergenza non sarebbe stata inviata soltanto in città. Segnalazioni analoghe sono arrivate anche in altre località italiane, tra cui Arezzo, in Toscana, e diverse città fuori regione.
La giornata di lunedì 19 ottobre è stata segnata dalla preoccupazione dopo la ricezione di un messaggio che segnalava la presunta presenza di ordigni. A Lucca, la comunicazione ha coinvolto undici scuole dell’istituto comprensivo Lucca 7, facendo scattare le procedure di sicurezza e l’intervento delle forze dell’ordine per le verifiche del caso.
Gli edifici sono stati evacuati in via precauzionale, mentre i genitori sono stati avvisati per andare a riprendere i figli. Una mobilitazione necessaria per garantire l’incolumità di studenti e personale scolastico, con inevitabili disagi per le famiglie.
Ma Lucca non è stata l’unica città interessata. Messaggi analoghi sono stati segnalati anche altrove, a partire da Arezzo, dove l’allarme ha coinvolto l’istituto comprensivo Giorgio Vasari. In quel caso sono state evacuate circa 600 persone tra studenti e personale. Segnalazioni sono arrivate inoltre da altre città italiane, tra cui Padova e Verona.
Anche ad Arezzo, le verifiche non hanno portato al ritrovamento di ordigni. La serie di episodi ha così assunto una dimensione nazionale, facendo emergere interrogativi sulla provenienza della comunicazione e su chi possa averla diffusa.
Resta da chiarire se tutti i messaggi siano riconducibili a un’unica origine e chi si nasconda dietro la minaccia. Gli accertamenti sono in corso per ricostruire la vicenda e individuare eventuali responsabilità.
Un allarme rivelatosi infondato nei casi in cui i controlli hanno dato esito negativo, ma che ha comunque provocato l’interruzione delle lezioni e momenti di apprensione in diverse comunità scolastiche italiane.