Il Carnevale di Viareggio porta la propria esperienza nel dibattito nazionale sul rapporto tra cultura, turismo e sviluppo. A Napoli, in occasione di Semi26 – Storie di Eccellenza, Merito e Innovazione, è intervenuto anche Riccardo Maria Monti, presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio, tra gli speaker dell’iniziativa organizzata da Cultura Italiae.
L’appuntamento, che quest’anno coincide con il decennale dell’associazione, ha riunito esponenti delle istituzioni, del mondo culturale e imprenditoriale, della ricerca e dello sport, per confrontarsi sul valore della conoscenza, dell’innovazione e delle eccellenze italiane.
Monti ha preso parte al talk «Il turismo e la cultura come strumento di crescita e pace», dedicato al ruolo che questi due ambiti possono svolgere nella promozione dello sviluppo economico, nel dialogo tra i popoli e nella costruzione di relazioni fondate sulla comprensione reciproca.
Un tema particolarmente vicino all’esperienza del Carnevale di Viareggio, manifestazione che da oltre 150 anni intreccia arte, creatività, satira e partecipazione popolare. Attraverso i suoi grandi carri allegorici e la capacità di raccontare, con ironia e intelligenza, la società contemporanea, la manifestazione è diventata una delle espressioni più riconoscibili dell’identità culturale della città.
La partecipazione a Semi l26 rappresenta dunque un’occasione per ribadire il valore del Carnevale non soltanto come grande evento spettacolare e attrattore turistico, ma anche come patrimonio culturale capace di generare occasioni di incontro, promuovere il territorio e contribuire a diffondere nel mondo il nome di Viareggio.
Cultura come motore di crescita, turismo come opportunità di incontro e tradizioni come patrimonio condiviso: è in questa prospettiva che il Carnevale di Viareggio si inserisce nel confronto sul ruolo della cultura come strumento di sviluppo e di pace.