Disordini al corteo, blitz della Digos e della Polizia Postale: perquisizioni e denunce

FIRENZE – Sessanta perquisizioni in 23 città italiane, tre delle quali nel territorio fiorentino. È il bilancio dell’operazione condotta questa mattina, sabato 31 ottobre, dalla Digos e dalla Polizia Postale nell’ambito delle indagini sulle manifestazioni di protesta del 24 ottobre e sui messaggi circolati nelle chat e sui social network.

L’attività investigativa ha interessato persone sospettate di aver utilizzato le piattaforme online per incitare alla violenza in occasione delle recenti mobilitazioni di piazza. Nel Fiorentino gli investigatori hanno eseguito tre perquisizioni nei confronti di cittadini italiani maggiorenni.

Ma c’è anche un secondo fronte investigativo, legato direttamente a quanto accaduto durante la manifestazione del 24 ottobre a Firenze. Al termine del corteo, infatti, alcuni partecipanti avevano occupato i binari della tramvia, causando l’interruzione del servizio. Per quell’episodio la Digos ha identificato e denunciato una decina di persone con l’accusa di interruzione di pubblico servizio.

Due attività distinte, dunque, che si inseriscono nel quadro degli accertamenti avviati dopo le tensioni registrate durante la protesta.

Nel frattempo, in città resta elevata l’attenzione sul fronte dell’ordine pubblico. Le forze dell’ordine sono impegnate a prevenire eventuali nuovi assembramenti, raduni e cortei non preavvisati. Una squadra del Reparto Mobile è stata posizionata in piazza della Repubblica, mentre diversi negozi del centro hanno già provveduto a proteggere alcune vetrine con pannelli di legno, in vista di possibili situazioni di tensione.

L’operazione di oggi rappresenta un nuovo sviluppo nelle indagini sulle proteste, con gli investigatori impegnati a ricostruire responsabilità e condotte sia nelle piazze sia negli spazi digitali.

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