Dalla Toscana al Kenya, tre medici in missione contro la malaria: al via un progetto nella contea di Kilifi


Un ponte tra la sanità toscana e le comunità locali del Kenya per rafforzare la lotta contro la malaria. È partita con una prima missione sul campo la collaborazione internazionale promossa dalla Asl Toscana sud est insieme ad Amici del Mondo – World Friends ETS, con il supporto del Centro Salute Globale della Regione Toscana.
Dal 16 al 23 ottobre tre medici dell’azienda sanitaria, Luca Scali e Mattia Fattorini, specialisti in sanità pubblica, e Leonardo Croci, specialista in malattie infettive, hanno raggiunto la contea di Kilifi per avviare concretamente il PIR Community Based Malaria Programme, un programma dedicato alla prevenzione, alla diagnosi e al trattamento della malattia.
La missione ha interessato tre comunità, Jaribuni, Pingilikani e Mwakuhenga, dove i professionisti hanno incontrato gli operatori sanitari locali e i coordinatori dei Community Health Promoter (CHP), figure essenziali nella rete di assistenza territoriale.
Sono proprio questi promotori di salute a svolgere un ruolo decisivo nella lotta alla malaria: possono effettuare test rapidi per individuare l’infezione e, nei casi positivi senza complicazioni, avviare tempestivamente il trattamento previsto.
Durante la settimana di lavoro, i medici italiani hanno osservato direttamente le attività quotidiane sul territorio, confrontandosi con il personale sanitario e organizzando incontri di formazione basati sull’analisi di casi clinici. Particolare attenzione è stata riservata alla gestione degli episodi febbrili e all’individuazione dei segnali che possono indicare complicanze, come anemia e convulsioni.
La missione ha permesso anche di esaminare le modalità di raccolta dei dati sanitari e di avviare uno studio qualitativo per valutare l’impatto del programma, individuando gli elementi necessari a verificarne l’efficacia e a pianificare gli sviluppi futuri.
La tappa conclusiva si è svolta al Dipartimento di Salute della contea di Kilifi, con un confronto con il coordinatore locale per il controllo della malaria. Un’occasione per condividere quanto emerso durante le visite e definire le prossime fasi del progetto.
«È stata un’esperienza di grande valore umano e professionale, che segna l’avvio concreto del progetto e rafforza la collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari e comunità locali», ha commentato Luca Scali, referente per la Cooperazione internazionale della Asl Toscana sud est. L’obiettivo è migliorare l’accesso alla diagnosi e alle cure, rendendo sempre più efficace la risposta sanitaria direttamente nei territori interessati.

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