Detenuto di 55 anni muore in carcere, era in attesa del trasferimento ai domiciliari

LIVORNO – Aveva gravi problemi di salute e per lui era già arrivato il via libera agli arresti domiciliari, ma il trasferimento dal carcere non è mai avvenuto. Un uomo di 55 anni, originario di Bari, è morto venerdì 6 novembre all’interno della casa circondariale di Livorno.

Una vicenda sulla quale adesso la famiglia vuole fare piena luce. I familiari e il legale del detenuto hanno infatti presentato un esposto alla Procura di Livorno, chiedendo che venga eseguita l’autopsia per chiarire le cause del decesso e verificare le condizioni in cui l’uomo è stato assistito durante la detenzione.

Secondo quanto ricostruito, la Corte d’Appello di Bari aveva disposto per il 55enne la concessione degli arresti domiciliari proprio in considerazione delle sue condizioni di salute. Il provvedimento, tuttavia, non ha fatto in tempo a diventare operativo.

Sul caso è intervenuta anche la Camera penale di Bari, che ha espresso preoccupazione per quanto accaduto. L’uomo si trovava detenuto da circa due anni e mezzo ed era stato condannato in primo grado a dieci anni e otto mesi.

Nella nota diffusa dall’associazione degli avvocati penalisti viene richiamata anche la presunzione di innocenza, oltre alla gravità delle patologie croniche dalle quali, secondo quanto riferito dalla difesa, il detenuto era affetto da tempo.

Adesso la parola passa alla Procura di Livorno, chiamata a verificare le circostanze della morte e l’adeguatezza delle cure ricevute. La famiglia attende risposte e ha chiesto che gli accertamenti siano condotti in tempi rapidi e con la massima trasparenza.

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