Quale futuro per le Alpi Apuane? Se ne parla in un convegno

FIRENZE. Quale futuro per le Alpi Apuane? È possibile un’escavazione non distruttiva? E come integrare l’industria del marmo con altre attività economiche, per far crescere l’economia locale? Queste le domande al centro del convegno di sabato prossimo a Firenze, promosso dalle Rete dei Comitati per la difesa del territorio insieme con il Club Alpino Italiano Toscana e il Comitato “Salviamo le Apuane” e con la partecipazione del FAI, di Italia Nostra e di Legambiente. Sarà un’intera giornata di analisi e riflessioni, moderata da Claudio Greppi, con diverse relazioni e interventi: aprirà Alberto Asor Rosa con una visione nazionale della questione Apuane; Mauro Chessa, presidente della ReTe, delineerà i profili di un’escavazione sostenibile; Paolo Baldeschi esaminerà il problema in relazione alla tormentata vicenda del Piano paesaggistico. Prenderanno la parola, tra gli altri, lo scrittore Maurizio Maggiani e l’alpinista Alessandro Gogna. Diversi, infine, gli interventi sulle risorse e le opportunità economiche, dai giovani e l’agricoltura al turismo ai rifugi. Un convegno che vuole indicare sul piano nazionale e internazionale la necessità e l’urgenza di tutelare le Apuane, “patrimonio unico e di tutti”.

Info: Nino Criscenti 335 8310641 – Sergio Morozzi 327 8353356

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