Parla solo Carnesalini: “Masi non è in discussione. Mi assumo le responsabilità”

Non parlano i giocatori, né l’allenatore. Sergio Carnesalini esce dagli spogliatoi – dopo aver abbandonato la tribuna del campo del Ligorna come inequivocabile segno di protesta per il rosso a Rosati – ed esterna stati d’animo che ondeggiano tra la rabbia (“per la sconfitta”) e la delusione (“per la stagione”).

“L’espulsione è assurda ed ha pesato, ma non mi piace ricorrere agli alibi. Il primo tempo è stato bruttissimo, questo è evidente. Come è evidente la reazione della ripresa. Non so se sia stato per il cambio di modulo o per lo spirito di rivalsa dei giocatori”, afferma il direttore sportivo del Viareggio.

Che mette in chiaro un aspetto: “Masi non è affatto in discussione. Parlo solo io perché sono il responsabile dell’area tecnica. Il potenziale c’è, ma se la squadra non riesce ad esprimerlo, significa che la colpa è mia. Dobbiamo fare tutti meglio ed è ovvio che non mi possa ritenere soddisfatto: abbiamo solo 9 punti in classifica, ma non mi spavento. Nei momenti complicati come questo l’unica ricetta è il lavoro quotidiano, abbinato alla concentrazione e alla voglia”.

Già, la voglia. La situazione è chiara a tutti: i giocatori non percepiscono soldi da mesi (i nuovi da due, i confermati da otto) e le sirene di mercato già iniziano a farsi sentire in lontananza. “Parlerò con tutti. Ribadirò che con ha più piacere a giocare nel Viareggio, può andarsene. Se dipendesse esclusivamente da me, io non tratterrei nessuno contro la sua volontà”.

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