Viareggio Cup, il sindaco Grilli: “La nostra ambizione è diventare la capitale internazionale del calcio giovanile”

VIAREGGIO – “La Viareggio Cup è molto più di un torneo di calcio. È una parte della storia della nostra città e, insieme, una delle pagine più importanti del calcio giovanile italiano e internazionale”. È questo il punto di partenza dell’intervento della sindaca Sara Grilli alla presentazione del nuovo progetto della manifestazione, una competizione che dal 1949 rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi del calcio giovanile.

Oltre 75 anni di storia, più di 90 nazioni partecipanti, oltre 3.500 partite disputate e migliaia di giovani calciatori passati dai campi della Versilia. Numeri che raccontano la dimensione internazionale raggiunta dalla Viareggio Cup e che, secondo la sindaca, devono rappresentare la base per guardare ancora più lontano.

“A Viareggio il calcio del futuro si vede prima”, ha sottolineato Grilli, ricordando come nel corso dei decenni la manifestazione abbia dato a tanti giovani l’opportunità di confrontarsi con grandi società, osservatori e tecnici, diventando un vero punto di riferimento per chi cerca i talenti di domani.

“Questa deve continuare a essere la grande vocazione della Viareggio Cup: essere il palcoscenico dei campioni di domani”.

Il progetto presentato guarda anche al modo in cui il torneo viene raccontato e seguito. L’obiettivo è rafforzare il coinvolgimento dei grandi club italiani e internazionali, aumentare la presenza dei media e raggiungere soprattutto le nuove generazioni attraverso i linguaggi che utilizzano quotidianamente.

Spazio quindi ai social, ai contenuti video e ai nuovi format digitali, per portare la Viareggio Cup anche sulle piattaforme nelle quali i giovani seguono e raccontano il calcio.

Ma c’è un’altra novità che assume un significato particolare: la manifestazione punta a riunire sotto un’unica visione il torneo maschile Under 18, la competizione femminile Primavera e il calcio paralimpico.

“Tre anime e un’unica visione dello sport”, ha detto Grilli, definendo l’apertura al calcio paralimpico, per la prima volta nella storia della manifestazione, un passaggio particolarmente importante.

“Significa affermare che eccellenza e inclusione possono crescere insieme e che lo sport è davvero grande quando sa offrire opportunità, valorizzare il talento e mettere al centro le persone”.

C’è poi il rapporto con la città, un legame che la sindaca considera inscindibile dal futuro della competizione.

“La Viareggio Cup porta Viareggio nel proprio nome. E porta il nome di Viareggio nel mondo”.

Secondo Grilli, la Cup si inserisce insieme al Carnevale, al Festival Puccini e allo Stadio dei Pini restituito alla città e allo sport in un patrimonio di eventi e luoghi capaci di proiettare Viareggio ben oltre i propri confini.

“Abbiamo uno Stadio dei Pini restituito alla città e allo sport, abbiamo il Carnevale, il Festival Puccini e abbiamo una manifestazione calcistica conosciuta a livello internazionale. Sono elementi diversi di una stessa identità: quella di una città capace di creare eventi che superano i propri confini e diventano patrimonio nazionale e internazionale”.

Importante, nella prospettiva indicata dalla sindaca, anche il rapporto con i grandi media e con la Rai, che appartiene alla storia stessa della Viareggio Cup.

Grilli ha quindi ringraziato il Centro Giovani Calciatori, gli organizzatori e tutte le persone che lavorano alla manifestazione, insieme al Coni, alla Figc, all’Ussi, ad Aips Europe, alla Regione Toscana e a tutti i soggetti istituzionali che sostengono il percorso.

“L’Amministrazione comunale crede in questo progetto e vuole accompagnarne la crescita, perché investire sulla Viareggio Cup significa investire sui giovani, sullo sport, sull’immagine della città e sulla sua capacità di essere protagonista”.

E il futuro viene racchiuso in una frase scelta per accompagnare la prossima edizione: “Dove la storia incontra il futuro”.

Una frase che, secondo Grilli, sintetizza perfettamente il percorso della manifestazione.

“Noi abbiamo una storia straordinaria. E proprio perché abbiamo questa storia possiamo permetterci di avere una grande ambizione per il futuro”.

L’ambizione è chiara: “Fare di Viareggio sempre di più la capitale internazionale del calcio giovanile, il luogo dove le grandi società vengono a cercare talenti e dove i ragazzi arrivano con un sogno”.

E c’è un’immagine che, più di ogni altra, racchiude il significato della Cup: “Vedere oggi un ragazzo entrare in campo allo Stadio dei Pini e poterlo ritrovare, qualche anno dopo, sui più grandi palcoscenici del calcio mondiale. E poter dire ancora una volta, con orgoglio: ‘Quel campione, quando era ancora un ragazzo, è passato da Viareggio'”.

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